{ CXXXVIII )
sali, e che perciò fono stati, e saranno sempre soggetti a con-tinue nuove Accensioni. Resta ora il vedere, come mai questeAccensioni si facciano; fatte che elle sone, dopo tanti, e tantisecoli, che sfogano, e tramandano i nascosi fuochi, perché nonsi consumino, e finiscano; e che materia sia quella, che traman-dano; quali movimenti ella faccia ; e in quante forme ella fi-nora sia uscita dalle viscere di questa infiammata Montagna.
E’ tanto chiaro , che questi terreni sono di nascosi fuochiripieni, che per ogni parte se ne vedono diversi segnali. Le Stu-fe d' Agnano , quelle di Pozzuoli , e d’ Ischia ne fanno apertafede . Le Montagne di pietre riarse , e incalcinate : i continuifumajuoli, che sulle medesime vi si scorgono ; le arene bollentipiù tosto, che calde in alcuni luoghi, che terminano nel mare,il terreno voto, e asperso talora di zolfo ; le tante acque mine-rali, tutto provano ad evidenza, che questi luoghi fono pieni disotterraneo fuoco. Quello, che ora è da vedersi, si è primiera-mente, come mai queste accensioni si siano fatte; e fatte, che■elle sono, perché tuttavia si mantengano, e dopo tanta materiaeruttata elle durino ancora. Molti sono circa a questo proposi'to i pareri, e noi nuderemo divagando su ciascuno, per vederese alcuno ve ne sia, che appagar possa la nostra curiosità, e chepossa dilucidare un tanto arcano, che poi alla fine non è tantoastruso, che non se ne possa ricavare almeno un barlume di ve-rità, e sussistenza.
Ogni volta, che si confessa, che questi terreni sono pien 1di parti ignite, egli è facile anche a intendere, come vi sia at-taccato loro fuoco. Nella forma, che si attacca fuoco peli' ar>2a que’nitri, che da terra si sollevano, onde poi scoppiano in fa 1 'mine , così può attaccarsi a quelli zolfi , e nitri , che lotteràstanno nascosti ; molto più se questi siano in qualche movi me 11 'to, ed abbiano comunicazione gli uni con gli altri. Pretendono 1Chimici, che accostandosi il sai petra' col sai nitro,subito amb e 'due s’accendano, e levino fiamma (i). Può anch’ essere, che si/ aC "
eia
(i) Benché dentro alla voragine non si senta altro odore , che di zolfocomunemente si vuole , che dentro alla Montagna vi sia gran quantità d’ 0pietra. Dalle ville di San Giorgio a Cremano si sente frequentemente venir d 3 *re l’odore di tal olio. Questo unito col nitro, e collo zolfo, e con altripuò essere la principal cagione delle accensioni , che si fanno nel Vesuvio , e edurevolezza delle medesime , molto più se queste materie siano come min* ra *
1*olio abbia penetrato, e penitri molto ali’indentro della terra.