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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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mat erie bianche, siccome proveniva la rossa dal bruciamento dipietre rosse, come comunemente si è opinato : ma può essere,che questa sia cenere,o terra, che sia stata più riarsa dal fuoco,e che perciò sia più incalcinata. Di questa terra mescolata conlapilli, se ne vede alla spiaggia di Stabbia , a Lettere , a Gra-gnano, nelle contrade di Somma,di Pollena,e di San Sebastìa- jno, e insino sulle rupi , e colline di Capodichino, sulle vie diCaloria , d Arzano, e di Cassandrino , e di tutti i Borghi , eCasali di Napoli , e dA versa , non senza maraviglia, se si av-verte a quel che dice Plinio dopo P eruzione a suoi tempi av-venuta, la quale egli ce la rappresenta tale, che si mutò la fac-cia di tutta la Campagna Felice . Non parlo della terra , o siacenere bianchiccia dura anche più della terra bigia, e più me-scolata con lapilli , perché tutte hanno della somiglianza collealtre, di cui abbiamo finora parlato.

Queste Esalazioni, o siano piogge di Cenere hanno sem-pre recato maggior danno, che quelle di sassi ardenti, che noichiamiamo Lava; imperciocché oltre aliaver bruciate le pian-te, su cui sono cadute, hanno ancora (particolarmente quandosono venute mescolate con acqua bollente) ammazzati uomini,ed animali , e sono stati al rischio di cadere i Casamenti in-tieri : mentrechè ammassandosi sopra de tetti, e sopra i terraz-zi delle Case ( che i Napoletani chiamano Lastrichi ) se foss®sopravvenuta'qualche pioggia dal Cielo, che non foste stata di-rotta, e capace a portar in un subito via detta cenere, avreb-be colla sua gravità sprofondate , e tratte a terra fino a fon-damenti tutti i solari, e pavimenti di dette. Case . Al contra-rio se lacqua fosse stata minuta, e leggiera, e non vi fossefostati gli uomini pronti a spalarla : perché allora simpasta lac-qua colla cenere, e viene a fare una specie di fango: sarebbestato facile, che non potendo reggere il peso precipitassero ater s *le Case , come dicono essere una tolta avvenuto a Nola , do-ve per un simile avvenimento molte case rovinarono. Mi hato anche osservare il Signor Pietro Malect Giardiniere di S. Wa Portici ultimamente, che scesero alcune minuti stime ceo. e ^dalla Montagna, e che si posarono sulle piante del Real \dino che queste ( ancorché vengano secche , minute, ed ari«^quando casca una piccola acqua, allora si accendono, come a Fpunto farebbe la calcina,gettandovi tacqua sopra; e allora **no più danno . In fatti, siccome dopo, che spruzzaron