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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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CLXXVI
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( CLXXVI )

facile a rompersi giudicarono. li primo (a): Abmpto tutte etiam;intendendo de tempi di Tito ; vertice tesevi Montis Campaniemagna profusa incendia serunt ; torrentibusque fiammarum vi-cina regionis cum urbi bus , homini busque deleta else. E il fe-condo (b) : Abruptum tunc etiam Vesuvii Montis verticem ma-gna pmsudijse incendia serunt , torrentibusque fiammarum vi-cina regionis cum urbibus , hom'mibusque deleta esse . Pe-la qualcosa 1 autorità di Beroso Caldeo , ii quale fiorì rr8z. prim*delia venuta di Gesù Cristo, sopra 1' Eruzione, che avvenne asuo tempo nel Vesuvio,se non fosse rapportata da FraAnnio daViterbo , che ognuno sa quanto fosse ne suoi racconti, e nellesue interpetrazioni fantastico, favoloso, ed ideale, e quanto ap-petito egli avesse desser giudicato, ritrovatore di cose rancide,e intarlate ( seppure non vogliamo dire inventate dal suo ca-priccio) avrebbe maggior peso, e si accosterebbe molto alla ve-rità per quello, che riguarda lEpoca di tanto tempo. Comun-que pero la cola sia, lasciate da parte le autorità tutte esterecontinuamente seguite lEruzioni nel Vesuvio facilissimamentepuò congetturarsi : onde trascorrendo su quelle, di cui abbiam»qualche memoria, delle due Eruzioni, che le giudico le ma#'me, imprendo ora principalmente a favellare . Una è l'Eruzi»'ne occorsa tra Tanno LXXX. LXXXI. oLXXXII. a tempo dell'Imperio di Tito; e P altra nell'anno tòt, r. essendo Re delle Sp 2 'gne, e di Napoli il Re Cattolico Filippo I V. delle quali due Efl*'rioni principalmente ho fatto proposito di discorrere , perciòqueste due sono le più sorprendenti, comecché per testimonian 23di tutti gli Autori recarono alla Provincia della Campagna i®'finitissimo danno. r °

Nel primo secolo della nostra salute era veramente una àPlizia il vedere tutta la spiaggia del mare , e tutti i Paesi dd"con vicini al Vesuvio perché da un gran pezzo il medesimo n o(>aveva dato mori le sue fiamme , e se le aveva date peli' ava^ti, avea ripreso la sua bellezza, ed in orrore non Taveva panche cangiata. Prospeftobat , dice Cornelio Tacito (c ), P 1 *]cberrimum finum antequam Vesuvius mons ardescens fàcies Ket verter et. Ed m vero le verdeggianti, e fruttifere Colline, 1

(a) Rerttm Romantr. lib. 5. in Titt,

(b) Lib. 1 . cap. 6.

(e) Lib. 4. AnnaUum .