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fona via di quella, che scorse 1’ anno 1717. venne a cadere su iTerritori vicini rimasti illesi in quell’ anno. Ma questo ramo aun ora di notte fermostì . Il Torrente poi scorse tutta la notteinverso il Fojso Bianco , e continuò tutto il giorno iz. a corre-re 5 e poi si fermò, forse perché mancò la materia per essersi ser-rate le due bocche a Tramontana,e continuando solamente quel-la di Mezzo giorno , che oltre alle continue botte , vomitavatruffi di cenere bianca , e a otta a otta de’ nembi, e palloni difuoco.
Continuò in tal maniera tutto il dì 14. e iz. Ma il dì 1 6;S ’aumentò 1' incendio , e il dì 17. si alzò un nuvolone di ceneree .di lapilli - Questi caddero intorno a tutta Ila montagna comePisi gravi, e le ceneri si dilatarono , e quanto più sottili , tantoPiù lontane dalla bocca caderono.
La mattina pareva, che questa materia avesse figura di fuscel-li di paglia tritata , di fili di fieno , e di erbe salvatiche , attri-buendosi la cagione di tal figura ali’ acqua e agii zolfi , con cuiErano mescolate queste ceneri . A ore 21. di questo medesimoStorno 17. si aprirono le altre due bocche e incominciarono a)s°mitar fuoco, di cui formossene un largo Torrente , che venne^orrendo al piano del Monte. Quivi si dilatò in più rivoli, chePresero il cammino inverso Levante , ma il grosso s’incamminòP^r la medesima via del Fojso Bianco , che viene a cadere allaTorre del Greco . Questo Torrente si divise pure a rami, i qualiQo Po d’aver corso poco tratto di terreno si fermarono . Ma fle-mme la sorgente del fuoco , era immensa ; così se ne versò co-^ un lago fra gli orli dell' antica montagna e il pie del nuovoî?°nte, e venne a calare a basso vicino ai Monticelli, minacciando^sommergere i Territori di Tre Case. Ma voltò poi di dietro ai'ponticelli, e prese anch’ estri la via del Fojso Bianco . In questo^ e ntre gettava di continuo la montagna pietre infuocate , e leiucche facevano fuoco , e le molte stroscie , rami , e ramicel-p Lava quantunque o fossero quasi tutti fermi, o camminas-/o * lentamente, un rivo della medesima ancora correva pel Fos-«e/Ze Crocelle , e alcune altre strosce si dilatavano appoco ap-^ c ° su i Territori vitati.
Uj- h dì 18. il Monte incominciò a tuonare , e ogni cinqueVa nutl . gettava una tempesta d’infuocati saffi , e la sera spara-ti .Orribili botte. À 24. ore del medesimo giorno si riaccesero tutte
e le Bocche, e sgorgò il fuoco da un’apertura fatta sul