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officine nei contorni dei Teatro ; e tuttavia ostinato egli dicenon eilèr ciò prova bastante , perché si abbia da credere , chequello foste Ercolano : E noi dovremmo credere a lui, che non.argomenti meno chiari, ma di niuna sorta, e questi insussisten-ti, e involi, e fondati solamente sulla pura sua negativa egliadduce per autenticare la sua contradizione ? Io per me nonstintendo, e non l’intendono né anche questi Letterati Napole-tani, i quali ormai sono stufi di queste sue insulse bajate , ecaparbierie.
Da tutto ciò manifestamente si comprende, che la Causa,che il Novellista Fiorentino presume di difendere , è una cau-sa veramente spallata , e che le irrisioni , e sfatamenti , e pe-danterie , eh’ ei fa sulle due Lettere dello Scrittor di Napoli di-pendono, perché ei non ci sa rispondere : e conseguentementeche tono fuori di stagione tutti quei tanti squasimoddei, che e-gli intende di fare; e che non basta,che eflo lo dica, ma chebisogna provarlo, acciocché gli si creda, quei che e’dice: per-ché nella Letteratura ei non si creda d’ eller solo , ci è dellagente illuminata da quanto lui, e che pensa, e che raziocina:e se egli giudica, che gli altri mostrino ne’loro scritti poca dot-trina , e manco giudizio , come vorrebbe dare ad intendereal Mondo ; egli in dire spropositi tanto pataffi mostra di nonavere né punto di dottrina , ne punto di giudizio .
Ed in fatti se egli avesse ragione , ei la direbbe ; né fibutterebbe alle ingiurie, e a motti mordaci, e alle irrisioni,chia-mandomi a prima vista per dare addivedere la sua accortezzain avermi convinto per autore delle due Lettere : Fiorentino In-napoletanato : Ebbene ! Io lo sia. E che perciò? Che intend’ e-gli di dire ? Pretende forse di burlare i Napoletani , quasichénon abbiano nelle scienze una gran profondità , e un finissimoCriterio? Se egli intende questo,sappia,che ce n’è una legio-ne, che gli darebbero pappa, e cena. Senza entrare ne’ Chio-stri ci sono nelle Leggi , nelle Matematiche , nelle Filosofie,nelle Teologie, nelle Lingue Orientali, nell’ Antiquaria , nellebelle Lettere, e in ogni genere di Scienza, e disciplina Uomi-ni chiarissimi, ed eccellentissimi ; i quali se io gli volessi nomi-le a uno. a uno, e tesserne un Catalogo,durerei un anno in-s er °P e ?ol mi straccherei senza finirlo: sicché per questo ver-j° Tesser io Innapoletanato non vorrà dir altro,se nonché stan;tio in un paese iiluminatissimo, farò anch’io più illuminato di
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