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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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CCCLXIV
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uscita, si ammontavano, e formavano queste colonne, o sianocammini. Da queste sette bocche di cammini ne usciva col fu-mo, colla fiamma, e coste particelle infuocate uno strepito, eun fischio,come dun mantice, che soffia nel fuoco. Si osser-varono pure tre luoghi divisi l'uno dall altro, ognuno dequaliera composto di diverse fessure serpeggianti , e che fi univanodi vicino infra di loro , e parevano in questa guisa come trepiccioli laghi di fuoco, simili al vetro liquefatto. La Molfettavomitava spessi stimo , ed in abondanza mandando più volte lematerie infuocate molto più alto , che 1 orlo del Vesuvio , escagliandone talune fino al di fuori dellorlo del medesimo. Versola parte di Levante la sommità del labbro desta Montagna ave-va molto patito, ed in più parti era rovinata.

Qjserva'zjom del i8. Ottobre 1730. fatte dal medesimo.

La Piattaforma si trovò nuovamente elevata ; sicché, mi-surandola ad occhio, non pareva profonda dall' orlo più di cen-to piedi . La di lei superficie era composta come di tanti co-perchi di pasta,ma di bitume nero, lustro, e brillante, frami-lchiato di verdastro, e rilevato uno sopra laltro come dellal-tezza dun uomo , in modo particolare nella calata dove ordi-nariamente fi scende. Un mezzo piede sotto a questa crosta sidistingueva il terreno composto di granelli, come se fossero tantilapilli grigi, bianchi, e cenerini uniti strettamente infra di loronella doppiezza di poco più dun piede, e mezzo ; e immediata-mente sotto vi era il fuoco , in clu si accese una torcia . Lagran quantità di turno, i nugoii, e la pioggia, che sopravven-ne ci impedì di fare ulteriori ostèrvazioni , e per poco temposi durò fatica a ritrovar la strada per iscapparsene via.

Ojfervayàonì del 2 , 6 . Ottobre 1750. fatte dal medesimo .

Nella sera di questo giorno a un ora di notte in circa, eâ settore di Francia si lenti un terremoto, traballando sa ter-ra,in due scoile immediate.Si suppose,che provenisse daqualsche sconvolgimento nella Montagna , perché in que contornifi sentì più orribilmente, e quanto più uno fi scostava da dett®Montagna, tanto meno so udito ; di sorte che quantunque aResina, a Portici, a SantJorio, alla Torre del Greco, e

Torre