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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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seduta rottura nel Monte , sarebbe seguita dentro il Cratere,e alle radici della Montagnuola , perche quivi era la buca se-gnata A. da cui principiarono i fumi, e dentro di cui si conoscevachiaro, che si facevano tutte le altre consecutive accensioni, edelevazioni. Ma il giorno ro. del suddetto mese di Febbrajo sitclse a ciascheduno ogni dubbio ; perché si sentì un gran ru-more, e un fracasso terribile , e tremò in un tratto tutta laîerra, e volgendosi gli occhi alla Montagna si vide, che la me-îà della Montagnuola era subissata, e che di quella cima, chePsirna figurava un testo, o un coperchio, non era rimasto inPiedi altro, che una punta : sicché venne voglia a molti di sa-lirvi per osservare, che cosa fosse avvenuto. In verità non fuide' primi; perché non stavo molto bene di salute ; ad andarvidi persona; ma ci rimandai desoliti uomini di Resina,diquel-che sono pratici, e di cui son solito di servirmi quando va-do alla Montagna con qualche Signore , oppure solo solo , oc °n qualche amico per fare delle osservazioni : ed avendogli dinuovo istruiti su di quello,che dovevano notare particolarmente,^ornarono, e mi riferirono cose tutte generali,e che io mede-simo me lero figurate . Alcuni giorni dopo Monsieur Gemi -n eau Console dInghilterra mio singolarissimo Padrone ed Ami-<o essendovi pur salito con alcuni Signori Inglesi mi riferì es-ser Io stato della Piattaforma della Montagna, tutto diverso daQuello, che mi aveva raccontato ogni altro', e posteriormentenello stesso mese essendo andato alla Montagna il Signor Vsrnetpittore Avignonese , quel medesimo , che mi fece il disegnov^Jla Lava corsa nellanno 1751, e 1752. che io posi in fine del^'bro,che tratta di detta Eruzione;non solo mi riferì lo sta-della Montagna., ma me ne portò anche il disegno; e dal-? sue relazioni, e dall* abbozzo, che mi aveva fatto, e che cor-samente mi regalò io conobbi subito , che giornalmente siq Cev ano delle mutazioni ; come appunto è solito avvenire;eJsta su la cagione che non feci incidere detto disegno ; per-se sincidessero le mutazioni, che fa questo portentoso fuo-D °gni si dovrebbe dar fuori una nuova Carta , e questaservirebbe a nullaltro se non .che a toccare il titolo diIngente, o di falsario dai Forastieri, i quali poi vanno allaCon nta § na £ on quelle stampe in mano,e vedendo,che non ris-atK' tratl ° tutti queFenomini colle Carte,dicono poi,che sonoltr arie e salse; e che si sono fatti quelli scorbj, e quelle pittu-re a