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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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DCIX
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( DCIX )

dissima, sicché non è caduta dal cielo per alcuni mesi mai piog-gia . Al contrario si sono ritirate le acque del mare , primacne questa Eruzione seguiste,notabilmente,e per opinione uni-versale , come si è notato. E quando anche soste piovuto, son»Poche le acque,che filtrano nel Monte,e sono solamente quel-^ , che rimangono dentro il Cratere , o sia Piattaforma dellaMontagna , e queste sono subito dal? immensità del fuoco in-coiate, ed assorbite . Tutte le altre, che piovono nella super-ficie, e cupola esserna della Montagna, cadono a basso,e nonPenetrano nelle viscere del Monte,estèndo il crostaceo del me-desimo durissimo, e larghissimo, e di tale sussistenza, che reg-£e ai continui impeti del fuoco, senza rompersi, e spalancarsi:di modo che,tutte le acque, che vi cadono sopra,si rovescia-lo a basso, e vanno a scaricarsi nel Mare. E dunque l'acqua,farina in modo particolare quella , che colle materie ardentidel Vesuvio si mescola, e si confonde, e che la fa crescere,©fiatare : Almeno in questa presente Eruzione fi deve credere,c fie le acque marine siano quelle, che ci hanno avuto o tutta*0 la maggior parte.

Tutto il dubbio, che potrebbe nascere in taluni si è, co-mai que ss acqua posta salire sulla cima della Montagna ;Perché da medesimi si stima., che nella cima della medesima sipedano queste accensioni. Ma noi veggiamo, che alle volte la^oragini sono profondissime,e che molto a basso si sentono glij°ppi, e i fragori dal fuoco cagionati : sicché non è necessario,queste acque marine salgano,ma basta,che si uniscano colleDaterie combustibili,delle quali tutta questa terra è pregna,edImpastata, essendoché al dire de più famosi Filosofi , non solosterra è piena di fontane, e di acque, ma di fluidi roventi,per le sue viscere serpeggiano.

j. Diamo adunque : Che queste acque possano penetrare nelv .^te, o nelle tempeste peli impeto de' venti , o per la gra-dellAtmosfera,che le prema: Che penetrate che siano, fiè con altre acque , perché nelle basse radici del Monte

salito probabile, che si conservino molte acque forti, e pos-a > ' ntl 5 -e non dissimili a quelle , che mestrui , ed acque regiespelliamo: Che tutte insieme si uniscano con gli zolfi, coni-a C °1 ferro , co vitrioli, e con altre scintille: ecco, che lefi'oss ^ Mare sono una principalissima cagione delle Accen-ni î ed Eruttazioni del Vesuvio e così viene sempre più a

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