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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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va mutando forma la Montagna ; e che è difficilissimo lo ip;e-gare i Fenomeni , che di continuo occorrono nella medesima:Sicché leggendosi il nostro Libro , e le Osservazioni da noifatte sul Vesuvio,e vedendosi oggi riferire le cose in una ma-niera , e domani in un altra , non si deduca , che noi siamoincostanti nel nostro sistema , e riflessioni : ma si confessi piùtosto,che questa varietà, e continua alterazione di cose nasce,perché ogni giorno si mutano , e si variano le accensioni diquesto stravagante Fenomeno.

Si deve osiervare , che queste due gran Lave ultimamen-te corse a San Salvàdore , e alIAtrio del Cavallo , fono statemolto liquide , e sciolte , e di colore di ferro bruciato . Cheerano pure di color di limatura di ferro le ceneri, di cui abbia-mo fatto menzione : anzi propriamente parlando erano sotti-lissime arene , simili a quelle , colle quali simpolverano lescritture. E si è notato ancora, che è venuta mescolata collepietre di Lava , una gran quantità di calcina , la quale era dicolor bianco, e al cader delle piogge, o delle nevi si è sciol-ta non altrimenti, che si scioglie dai muratori , quando se nevogliono servire per fabbricare. Dal che molti,che non sanno,che la calcina non è altro , che pietra , che a forza di fuocosincalcina nella Montagna, e diventa bianca,e si sfarina col-,lacqua, hanno detto i più belli spropositi del Mondo: insino,che qualche barca di calcina si sia perduta in mare, e sia pe-netrata nella Montagna , e si sia elevata , ed abbia alla fine,mescolata insieme colla Lava, eruttato, e scorso in questa oc-casione fuori della Montagna , e dato aumento a questa Eru-zione .

E tutto questo basti per dar conto ai Letterati di quantoè occórso nella presente Eruzione , che volendo dirsi, esserestata una sola , si può contare che sia durata diciassette Mesi,e dodici giorni.

Febbra}o , Marzo, e aprile.

N EI primi dieci giorni di questo mele di Febbrajo, la Montagnanon mandò fuori fiamme,nè fumose solamente dallaparte di Po nente in sulle prode,e dove vi è una notabile spac-catura, si vedevano due piccole fumarole , le quali anche spa-rirono il di g . Ma il io. si elevò dal profondo di questa

spac-