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Riporto delle moggia
Del Reverendo Paroco D. Gennaro FalangaDi Francesco Russo
Di D. Gennaro Russo-
D' Antonio Ciavolino-
D' Aniello Borselli, e FratelliDi Giovambatista Balzano —Di Carlo Borsello
Di Salvadore , e Michele SpagnuoloDi Onofrio di Luca
Di Cri lì orano, e Carmino Vitello
Di Niccola Accardo-
D' Antonio Marrazzo-
Di Simone Vitello-
Di Giuseppe Vitello-
Di Paolo Langella
Di Natale Langella---
D' Onofrio Sorrentino-
Di Michele Sorrentino una quarta,cioè la decima par-te d’ un moggio , che non si calcola-
Di Giovanni Magliuolo-
Di Niccola Sorrentino una quarta, che pur non si cal-cola —Di Saverio de Bottis una quarta,che non si calcola —Di Santolo Rivieccio moggia
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Onde il danno, che fece la Lava nelle coltivazioni faràstato di cento trenta moggia, e mezzo ; e correndo in dettatorre del Greco ogni moggio fecondo il prezzo comune a du-cuto ducati il moggio , verrà a montare il danno a venzeiîîsila ducati,come si è accennato.
Spentesi il dì zi. le Lave, rimase la cima della Montagna^ncor fumante, essendosi appianati e coperti tutti que’denti, e auzziY°8h, che si vedevano la passata notte fu i labbri dell’aperta°ragine,ed essendo rimasta in suo luogo un’apertura,che pa-ev ^ una Cisterna, e che pigliava dalla sommità del Monte,eenwa gj{j p e j p en dìo del medesimo , e si stendeva in cinque-ent ° palmi di lunghezza, e in dugento cinquanta di Jarghez-A> estendo questa voltata fra Mezzogiorno, e Ponente. Quasi* centro di questa apertura vi era una buca poco più larga
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