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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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DCXLIX
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vuto far sempre una buca nella pancia della Montagna \ qua-lora queste cadute a baffo son corse nella pianura .- quando péli-opposto si è veduto ora tutto il contrario ; perché neil anno'scorso, e nell altra Eruzione di questanrto tutte le Lave tonovenute dalla cima del Monte, e sono state eruttate fuori dallaforza del fuoco, maggiore della gravità desaffi, la qual forzagli ha spinti fuori , e gli ha fatti straboccare dalla profondaVoragine . dobbiam credere , che questa sia la prima vòl-ta , che ciò sia avvenuto, ma che di frequente accada : e bi-sogna dire , che non sia salito mai , o rarissime volte sul Ve-suvio, chi il contrario crede, ed afferma. Imperciocché se sa-lito vi fosse,avrebbe veduto quasi sempre correr la Lava nellaPiattaforma,la quale era lastricata tutta di Lave l'una sovrap-posta alialtra , come una sfogliale allora avrebbe dedotto, chenon poteva in quel luogo correre , le non era quivi dalla suecaverne straboccata . E dunque manifesto , che la Lava strabocca*frequentemente dalla cima , e che la fa straboccare il fuoco,colla sua forza maggiore d ogni altra forza , come veggiamointervenire nella bomba , che dalla forza del fuoco è scaglia-ta in aria come una palla , e in molti altri corpi gravi agita-ti , e sollevati dal fuoco , a cui bisogna , che ceda ogni altraforza, per grande, ehella possa estèr mai.

E degno parimente dosservazione quello,che fi è accen-nato nel principio di questo Ragionamento; che in questannocioè, ancorché non sia piovuto, nevicato mai, sono tuttaviafiate maggiori dogni altranno le accensioni, i gettiti desaffi,8h strabocchi delle Lave , e le piogge delle pomici , e dellea >ene, e delle ceneri, e le elevazioni delle fiamme, dei fumi,delle caligini, e dei vapori : segno evidentissimo, .che non so-tto le acque piovane quelle, che alimentano il fuoco ; mentrePer la gran tonaca di molte , e replicate Lave , che formano a Montagna , non possono queste filtrare dentro la terra ; efidando filtrassero, se ne vanno in fumi , e vapori in pochissi-mo tempo, perché sono cosi immense le fiamme, e le caligi-inalzano continuamente,e che scaturiscono dal Monte;p bisognerebbe , che pioveste di continuo per mantenere quel£- ran fuoco , e che tutta 1 acqua penetrasse fino ad una goc-a tei Monte, e che con quelle materie ignite s unisse , eimpastasse . E dunque lacqua del mare quella , che penetraei Monte, e cola su quelle materie, e fa aumentare, e con-

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