( DCXXVI )
10 ; ed avendo tutti i Fiumi i loro proprj nomi, che non si mutano,nè si sono mutati mai, come sono le Alpi , l’ Appennino, i Pnenet,
11 Mongibello ; e che so io: e non avendo queste Montagne cosìrinomate,e famose nome veruno; e trovandoli il nome di Ve/uvso^àiVejevo y âìVesbio , di Bìsbto ^ di Bebio , che è tutto una mede-sima cosa,attribuito ad un Monte solo; ne viene, che quelleMontagne di Somma erano il Vesuvio , e che non ce n' eranoaltre; e che questo Monte, che dichiarilo ora il Vesuvio è na-to, parte dalle rovine delle Montagne , che ora dichiamo diSomma , le quali formavano 1' altro Semicircolo, e dalle pietreeruttate, e dalle Lave, che si sono Impastate con quelle rovi-ne. Questo sentimento è appoggiato a rinomatissimi Autori sìAntichi, che Moderni. Disdoro ì Strabene , Svetonio , Diane ,Xifihno , Giovanni Boccaccio , Cammillo Pellegrini , e tanti al-tri da me riportati nel Discorso I. Dell ’ Origine , Antichità , eSituazione del Vesuvio , ed altrove, tutti ammettono un Mon-te solo. Ma oltre le loro opinioni vi è da considerare , che leMontagne di Somma son tutte piene di Lava; e nelle pianuree colline di là dalle Montagne ancora nello scavarsi, e appro-fondarsi il terreno vi si sono trovate sotto la Terra le Lave ;le quali nè potevano salire colassù , e molto meno forare laMontagna di Somma , e ammontarsi per quelle Campagne (a)',se quella non fosse stata 1’ antico Vesuvio : Perché se non pos-sono salire su i Monti le acque, le quali vi potrebbero in qual-che maniera essere spinte dals impeto del tempestoso Mare, §.pigiate dalla gravità dell' Atmosfera ; molto meno vi possonsalir le pietre, che da niuna di queste forze possono essere im-pulse, e sublimate . Acconciamente , e distintamente fianchi'giando la mia Opinione, di questo, che chiamiamo ora Mo nte
Vess'
(a) Il Padre della Torre dice , che ad osservar bene le Mo>>f a § nedi Somma, sono queste composte di sassi naturali , che non indjcanoalcun vestigio di fuoco, o di materia da esso liquefatta. Ma lC V eosservate benissimo; e non fidandomi di me stesso,le ho fatte 0 e L v *re ad altri del mestier Lapidario ; ed abbiamo tutti conch< u ° e ?questa Pietra di Lava, e simile a quella, che si cava sotto terra ìtorno al Vesuvio. Altrimenti bisognerebbe dire, che non è pietra cota nel Vesuvio quella, di cui si lastricano le strade di Napoli , edo a questa similissima ; anzi la stessa per appunto . Opesta anche ela 1’ opinione di moltissimi, i quali hanno fatto delle Osservazioni» ■'Descrizioni della Lava, e delle pietre del Vesuvio-