( DCXXXII )
essendo dal Saffo bianco fino alla presente cima cresciuto senzaiperbole poco meno d’ un terzo nello spazio di cento trentanni;nei quattro ultimi de' quali non fi può concepire la gran quan-tità di materie, che 1’ hanno accresciuto, ed inalzato.
Or se in cento trentanni è il Vesuvio cotanto cresciuto,dilatatosi, e auzzatosi;( come veggiamo) che maraviglia potràparere, se sedici Secoli addietro, o non esistesse punto, o nonsia al presente quello che esisteva allora ; e che quello chesorge ora, non sia composto della metà delle sponde del primo,e delle materie concorre eruttate dalla Terra, insieme colle al-tre confusesi e mescolate ? Chi asserisce il contrario ci vorreb-be far credere tutto 1’ opposto di quello, che ocularmente os-serviamo. Per questo sul monte Vesuvio veggiamo trasportatesu in alto delle pietre che non sono cotte e bruciate , e chesono naturali ; e le veggiamo ( quel che è maggior maraviglia)unite, e quasi impastate insieme con quelle, che non son natu-rali.- ma cotte sono e bruciate. Ciò è addivenuto, che cadu-to a terra il Semicircolo dell’ antico Monte Vesuvio per i ter-remoti ed incendj, che P hanno in quel tempo fatto cadere ,uscite poi le pietre liquide , e cotte , che noi addimandiamoLava , si sono colle pietre naturali, che giacevano a terra im-piastrate, e confuse; e freddatesi alla fine , quelle che dentroalla gran Fornace hanno arso e bollito , le veggiamo arse edincalcinate ; e quelle che nò, le veggiamo nello stato loro na-turale. E queste sono così poche in paragone delle altre, chequali quasi si potrebbero contare: Osservazioni così chiare edevidenti , che non ci vuole gran speculativa per ammetterle percerte, e indubitate : Osservazioni, che danno forza a quanto iodico, e a quanto hanno detto pensatissimamente tanti Uomi-ni dottissimi, amanti della verità, e nella naturale storia prati-ci , e versatissimi.
Ne seguirebbe dunque , che tutto quel cammino , che sifa dalla Riva del Mare dove si vedono Sboccare in Mare l eLave { come sarebbe al Granatello , alla Torre del Greco r, aquella della Nun^sata^ e che so io ) fino alla cima del,Mon-te Vesuvio , via via,che si sale in su, fosse composto hi robaeruttata dal Monte dì modo, che a rivangare la terra fi tro-verebbero Lapilli, ceneri, e Lave {a) ; talmente che di ma-no
(a) Così si è trovato sopra ai Giardini di S. M. nelle piantalo-