( DCLXXXVI )
Domenicani di Santa Maria Novella della Città di Firenzedetto comunemente il Cappellone degli Spagnuoli : col Cardina-le Acquaviva , col Marche]e di Salas , col Marchese Scotti , colMarchese delFEnsenada , col Cavalier Cervi , col Marchese dellaBanditella y e finalmente col Duca di Montemar, e col Contedi Gages ambedue Capitani Generali degli Elerciti del Re Cat-tolico Filippo V., con moltissimi de’quali aprii carteggio; e corri-spondenza : mentre settimanalmente, io ad essi,ed essi a me ciscrivevamo senza intermissione sopra importanti tatti riguardantigli Eserciti delle due Corone , come io posso far sempre ve-dere colle Loro Lettere. Ma particolarmente io contrassi ami-cizia col Principe d 'Ottaviano D.Giuseppe de Medici y ( a) cheallora stava in Firenze facendo segretamente tutti gli affari delRe di Napoli, ben veduto dalla Serenissima Elettrice Palatinaper essere della sua medesima Famiglia, e dai Fiorentini tutti,che si ricordavano ancora del dolce Governo dei Loro Princi-)pi di Casa Medici , da cui erano stati trattati, non come Sud-diti , ma come veri Concittadini . Stetti in Firenze fino ali’anno 1744., dove m’intervennero varie disgrazie, essendo traditodagli Amici, e perseguitato da alcuni Potenti; sicché, per noncapitar male,mi convenne partire all’improvviso, e scortato daun Corriere di Gabinetto di Spagna per nome Alfonso Uribarri mene pastai con essolui all’Armata di Spagna, comandata da! pre-nominato Conte di Gages y con cui io aveva avuto stretto Car-teggio , e l’aveva servito ( siccome il suo Antecessore Duca diMontemar) in moltissime incumbenze appartenenti alla Conser-vazione delle Armate del Re di Spagna, e del Re di Napolisotto i loro Ordini, come ho accennato . A 11 'Armata di Mon-fieur di Gages stetti due anni godendo la più stretta amiciziae confidenza di quel gran Generale, il quale in molte cose siconsigliava meco, mostrando con manifesti e pubblici contrasse-gni la stima, che faceva della mia Persona . (h) Dopo due an-ni,
[a] Lo servì, di Segretario, da che trapassò all’altra vita il V. As*]] 0 ’
fino alla di Lui morte: ma solo negli affari spettanti alla Cortepolire in conseguenza nella Protesta de’Beni Allodiali di Casa N* lc 'ipesta quale passammo ambedue i nostri guai : e mancò poco , ctieScrivente non ci perdesse la vita. ,,
[b] Il Diario di quella guerra , che poi fu stampato in ^ rche-
1748.6 1749.su da Lui fatto in occasione, eh’egli ragaua£-l< ava 2
£b di Salas Segretario di Stato del Re di Napoli, ed st Cardinale Ac-