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pezzi delle Mortelle, che sono boschetti ne’ quali Sua MaestàCattolica aveva le sue Cacce riserbate. In questa occasione siperdettero molti vini, che erano imbottati di poco nelle Can-tine ; parte per la celerità della Lava , che venne a coprire ,subito dette Cantine ; e parte per la pigrizia , e stupidità de’Padroni, i quali, o porzione, o tutti gli potevano levare, o alme-no trasportargli alla marina: Siccome si perdettero molte altrerobe peli' ostinazione , o troppa confidenza de’ loro Possestòri.Perché ad uno, che perdette colla vigna anche la Casa , ve-dendosela bruciare , avanti agli occhi,arrabbiato gettò nellaLava anche la Chiave della medesima , per non aver pisi chefare, e più che perdere in que' luoghi. E il Signor Majseran-te ì che aveva molte cose in detta sua Villa, e fra le altre una bel-la Cappella con decenti supellettili sacre, dedicata a San Genna-ro .'esortato a levarle rispose; che aveva dedicato quel luogoal Santo, e il Santo Io doveva salvare : e cosi arse ogni cola.Anche la Montagna continuò a muggire , e ad elevare grannuvole di cenere di color paonazzo, o di pietra molto sottile,e leggiera più del solito , la quale si ammontò per tutti que’luoghi , e si sparse intorno al Lido del mare.
Il di rz. furono continui gli spari, di modochè pareva unabatteria di Cannoni, e continui i vomiti di Lava, e saffi ; avve-nendo appunto come quando evacua un Corpo umano. Si sentivaprima un Eruttazione , e immediatamente si vedeva un vomi-to di Lave.E giorno e notte fi sentì un continuo strepito co-me di bombe crepate. La Lava si allargava , e si ammucchiava,e minacciava d’andare a scaricarsi in mare, da cui era lontanasecento pasti . Correva larga settecento pasti , e alta in piùluoghi circa 50. palmi . La Montagna faceva anch' elsa nellacima i suoi strepiti, e i suoi rimbombi, e le Ceneri crasile, edense piovevano su tutta la Campagna . Incominciarono oggialcuni a portare alla spiaggia del mare varie loro robe persalvarle : estendo bene a tempo a farlo, perché vomitando lebocche con qualche intermiffione non veniva a correr la Lavacon quella forza, che ne’due dì passati ; e perciò più tosto sidilatava sù suoi principi , di quel che si allungbaste nel suotermine, o sia sua fronte. Per questo arrivata alla strada Rea-Ifje parendo , che si voltasse verso la Torre della Nunziata ,dove vi è la polveriera , o sia fabbrica della polvere ; si co-minciò questa a trasportare al Lido del mare per farla paflàre
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