( DCCXI )
Verso le ore 23. d’Italia del medesimo giorno 23. princi-piò ad uscir fuori dall’ apertura una lava di bitume , e pie-tre di fuoco, che s’avviò per entro il territorio del menzionatoGio: Battista Noto e di Lorenzo Ajcione , e di lì passò inquello del Rev. D. Crescenzio Asciane , doppo in quello diGio: .... alias Puttanella , e di Antonio Noto . Calò poi:in quello del Dottor D. Pietro di Siena , e dilatandosi, e di-ramandosi da Levante , toccò picciola porzione del territoriodel Dottor D. Stefano Fioriano , del Rev. D. Gennaro Flocco ,e di Michele, e fratelli di Così abile , di Saverio Russo , e por-zione di quello di D. Giuseppe Trapani , sino alla via pubbli-ca , che da Tre Case conduce alia Torre del Greco e calatanella scoscesa della Lava antica, entrò nel territorio de’Signorifratelli di Salgano, e d occupò per lungo tratto la detta via,etoccò picciola porzione del Signor Elifeo d '/Iurta.
Passata la detta via,entrò nel vasto territorio dell'IllustreMarchese di Monte Bianco , da cui passò in quello di D. A-niello $ Alessandro -,àe gli Eredi di Giuseppe Iggo ; del Magnifi-co Niccoia Gargano , e di D.Ignazio Porpóra , e di Domenicoe Fratelli di Serpea e dopò l’ore 15.del Mercoledì 24.fi trovòoccupato il Cammina Reale. Di qui passò nel territorio del DottorD. Andrea Mafferente ,e di Niccola Ruffa , e leggiermente toc-cò quello del Marchese Moscati, ed appresso venne in quello diGiuseppe Ascione,e di Crescenzio,Saivadore,e fratelli di Ruffo,e toccò porzione del territorio di Gennaro Angrisano : Indi unramo da Levante seguitò per quello del Marchese Moscati sud-detto; e passò in quello del Barone Cafora, e di D.FrancescoAjello, e per ultimo in quello di Blasé TOrefice.
Un altro ramo da Ponente accosto a Mafferante entrò inquello d’Andrea Mantuano,a\ lato di cui occupò picciola por-zione del territorio del Marchese Rota , e di Giuseppe Gagliar-di , e del Rev.D.Francesco ..... ed in quello di Giuseppe eGennaro di Givia, e porzione del Rev. D. Michele Palomba ,e questi due rami per tutta la giornata de’27. stettero in quel-lo di detto Blasé l’Orefice , e di Palomba movendosi leggier-meute.
Il giorno 25. sul tardi calò nuova Lava per sopra la pri-
, che entrò nel territorio di Gennaro Califano 1 ’ Orefice ;entro dì nuovo, e devastò in tutto, quello del Dottor D.Ste-lâlJO Flori ano, di Flocco , di Co/i abile , e di Trapani per tutto
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