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ter egli con alcuno osservato , che prendendo qualche piccoladeterminata distanza dal rivolo, dove scorre l’acqua; che soprail medesimo l’aria ondeggi, appunto come segue ,quando si mira11 Disco Solare. Anche da questo Fenomeno ti può dedurre, cheancora restino sepolte delle accensioni sotto la terra, e che sia-no accese tuttavia molte materie, e che non potendo svapora-re in cima del Monte, pesta costruzione desta Montagnuoìa, chepigia l’antico piano della Piattaforma; non sarebbe improbabi-lissimo, che da noi si vedesse spesso, questo, che ora ci è pa-rato singolare , e raro , cioè , che si facessero diverse altre e-ruzioni molto sotto alle radici del Monte , di sortachè si co-noscesse chiaramente , che avevano ragione gli antichi a chia-mare tutti questi luoghi i Campi Flegrei , poiché naturalmen-te da per tutto in questi piani si sono fatte delle altre Accen-don! , perché da per tutto vi sono nascosti, e seppelliti immensi,ed infiniti fuochi, (a)
E che ciò sia vero, vi sono forti contrassegni, che pochipassi lontano dalle ultime quattro Bocche , non si sia apertaun altra volta la Terra , ed abbia eruttato da due, o da più
boc-
(a) Un altro mal effetto pretendono, che abbia cagionato la La-va, e questo si è , che durante il corso ed Eruzione della medesimasiano comparsi molti mali d’Oftalmie , e Tossi convulsive, alle quali inalcuni è sopravvenuta la Peripneumonia. Ma questa è la solita cantile-na, che si fa, quando seguono 1 ’Eruzioni. Mediante i gran freddi, ei rigori straordinarj dell' Inverno, questi mali sono corsi da per tuttocomunemente , e alla fine del mese passato, e su i principi di questomese principalissimamente. Anzi nei luoghi intorno alla Montagna visi è vissuto meglio, che in qualunque altro : appunto perché Paria eradal fuoco più purificata'e rarefatta. Bensì (come notai nel mio Librodel Vesuvio sulla fine della Descrizione da me fatta delPEruzion-e segui-ta nel 1754-e 1755.) , allora i sali e particelle arseniche sparsesi pell’aria,cagionarono cotali malattie, e vi morì qualcheduno . Tra il Gennajoc ’1 Marzo del 1759., ne’ quali tre mesi seguirono due Eruzioni osser-varono i Medici, che ne’luoghi specialmente sottoposti alla Montagnaseguirono morti improvvise, e varie infermità di manìe, di scabbie, discorbutici, e di morbi acuti, e infiammatoti, per cui mancarono Mol-tissime persone , e diedero la colpa ai sali e particelle arseniche ; equesto pure notai nella Storiasti quella Eruzione per illustrazig ne dellaStoria Medica. Ma questa volta sono state più tosto un effetto d un rigi-dissimo Inverno, e d’un straordinario freddo le malattie, e morti, chesono occorse a Napoli; le quali vanno minorando via via, che 1 tempisi rimettono al buono, e che latri si raddolcisce.