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Napoli e contorni / di Giuseppe M. Galanti
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16 P. 1. Napoli .

disse la Nuova. In fine prosciugò i Fusori , che erano luo- vghi pantanosi tra le mura della città ed il mare , e che oggifan parte de quartieri di Pendino e di Porto.

Sotto Carlo II verso l anno i3oo per mezzo di dodicideputati, eletti dalle piazze della nobiltà e del popolo , furo-no le mura di molto ampliate verso ponente , e fortificateverso mare. Le nuove mura cominciando dalla porta DonOrso presso S. Pietro aMajella proseguivano per S. Sebastia-no , pel Gesù Nuovo, dove fu trasportata la porta Cuinana *che era a S. Domenico e che ebbe il nome di Porta Reale , pei*Monteoliveto , per la presente strada di Toledo , per quella diS. Giacomo , pel largo di Fontana Medina , dove una volta«i tenevano le giostre, per S. Giuseppe , dovera la porta del-ta Petruccia , e per S. Maria la Nuova e Rua Catalana.

Al tempo di Giovanna II nel ìJi'ì'j seguì un altra picciolaampliazione del recinto di Napoli alla dogana del Sale Versomare. Allora la porta Petrueeia fu portata presso il Castel nuovo , e fu detta Porta del Castello. In tutto il corso de regnidegli Angioini furono edificate chiese e monasteri in gran nirmero per la salute delle loro anime .

Napoli crebbe maggiormente di popolazione per artidella seta che vi stabilì Ferdinando I d Aragona, sotto di cui, fu anche introdotta la stampa (i). Verso lanno i484 si feceuna grande ampliazione delle mura di Napoli verso oriente.Dalla chiesa del Carmine fino a S. Giovanni a Carbonara furo-no costrutte le nuove mura , che oggi si veggono ancora. Vifu inclusa la strada che dicesi Lavinaro , perchè vi scorreva -no le lave ( 2 ) della città, e che era prima fosso delle sue mura»

(1) Le prime opere stampate a Napoli nel 1471 furon quelle di B( 0telo da Sassaferrato, e di Andrea d Isemi a de Constitutionibu.i regni(a) Danno in Napoli questo nome a torrenti formati dalle acq> lCpiovane. Per similitudine furono cosi chiamati i torrenti delle materie ti* 8 *