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Napoli e contorni / di Giuseppe M. Galanti
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P. I. — Napoli.CAPITOLO XI.

LETTERE E BELLE ARTI

Non è nostro divisamento tessere qui la storia dellaletteratura e delle belle arti del nostro paese ; ma di pre-sentare a’ forestieri , a’ quali questo libro è principalmentedestinato , una breve rassegna de’ nomi più illustri de’nostriletterati e de’ nostri artisti per loro rammentare la parte chenoi abbiamo avuto nell’ acquisto del comune patrimonio dellearti e delle scienze. Chi visita una contrada da filantrop 0riguarda come a lui appartenente tutto ciò che le fa onore-Oggi nelle arti e nelle scienze il mondo incivilito non forni®che una sola nazione. Un capo d’ opera rischiara il monti 0intiero , un grande uomo appartiene a tutti i paesi. E qu^to il frutto di quella filosofia generosa, che tende a f° r 'mare una sola famiglia del genere umano. Saremo più pi' 0 'fissi sopra le belle arti *, perchè meglio si sappia valutare $merito di coloro, de’ quali si visitano le opere.

S- I-

Letteratura.

Si è innanzi veduto , che in tempo de’ Romani Nap 0 ^ 1era la sede delle scienze e delle belle arti, dove si p° r ^

L'attenta se ne sartie inparadiso,

E lo cuorpo lo chiagne la scasala.

Si potrebbe render cosi in italiano classico:

Bealo Puom cui 1' omicida brandoAncidc dell'amala in sulla soglia :

Mentre l'anima ascende in del volandoPiange l’ajjlilta sul? esangue spoglia.