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Napoli e contorni / di Giuseppe M. Galanti
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4 o P. /. Napoli .

ni. Fuvvi pure ordinata una scuola di artiglieria con una brl)lioteca, una galleria di modelli, un gabinetto di chimica e dimineralogia: ma non esiste che la sola sala di modelli, e laparte sinistra dell arsenale minaccia rovina per l'imperiziadellingegnere Seguro.

Uscendo dal castello si va al Molo. L antico porto di Na­ poli era in quella contrada, che anche oggi chiamasi Porlo, apiedi della chiesa di S. Giovanni Maggiore. Il nuovo porto èmolto lontano, ed è formato da un molo che fu costrutto daCarlo II di Angiò nel i3o2, e che fu poscia ampliato daAlfonso. La torre del fanale vi era stata eretta al tempo di Fe-derico d Aragona, ma essendo stata maltrattata da fulmini farifatta nel i 656 . Il viceré duca di Alba fece alcuni migliora-menti a questo porto, ma il suo perfezionamento lo deve al reCarlo Borbone , il quale nel 1740 dal fanale prolungò per 3 oOpalmi il braccio del Molo verso oriente. Tale nuovo braccio di-fende il porto, per quanto si può, dallo scirocco che domili*nel nostro cratere. Termina con un fortino, che tiene sotto varimagazzini per comodo delle navi che volessero disarmare, b 1siffatto fortino avrebbesi dovuto erigere la torre del fanale dop®il nuovo prolungamento del Molo. Questo formava uno depas-seggi più deliziosi e più frequentali della città: ma nel 179^venne chiuso dopo il fanale, ed il nuovo braccio divenne aneli* 5esso un fortino. Sul Molo si cantano storie da poetastri volgari, e si spacciano rimedi dasaltimbanchi. Lungo i suoi lati b*sedili di piperno. Bravi prima una fontana con bassirilievi e quat-tro statue di Giovanni da Nola , le quali dal volgo erari chiamai®le quattro del Molo. Ma queste belle opere furono involate d>^viceré Pietro d Aragona per ornare i suoi giardini in Ispagna-Questo porto e piccolo ed anche poco sicuro, sarebbe dilllcil®formarne uno più proprio e più vasto tra la darsena ed il ca-stello dell Ovo, che meglio corrispondesse al bisogno di un*gran città commerciante. Tullavolta anche il porlo attuale s* r