cratere colle sue isole , dall’altra le vaghe colline di Càpodi-inonle, ed in prospetto la bella pianura della Campagnafelice fino a Caserta . In disianza vi si presentano i monti Tifa-ti, e dietro di essi la maestosa catena degli Appennini, unramo de’quali forma le montagne di Gragnano, di Vico, diSorrento > di Massa , ed abbraccia il terribile Vesuvio, , cheoltre le sue naturali bellezze , vi offre alle sue falde gli ame-nissimi villaggi Barra, S. Jorio, Portici , Resina e le dueTorri del Greco e della Nunziata. Per godere di questo uni-co e delizioso prospetto bisogna andare ne’giardini, e so-prattutto all’estremità di essi dov’è il Belvedere. Fermateviqui, e dite se al mondo vi sia angolo che possa essere aquesto preferito. Si dice che un viaggiatore all’aspetto diquesto incantesimo esclamasse : ah! lafelicità non può chequi godersi. Si , rispose un monaco , ma per coloro chepassano. A’monaci era stata surrogata la reai casa degl in-validi, addetta a’ sotto-uffiziali e soldati veterani ed invalidi.Nel 1836 ci sono ritornati i monaci, e gl’ invalidi sono pas-sati a Massa Lubrense nell’ antico convento della Trappa.
Alle singolari bellezze della natura unisce questo edifiziograndissimi pregi delle arti, sebbene molte belle opere sienoscomparse coll’abolizione de’monaci. Il chiostro forma un granquadrato con i5 colonne di marmo bianco per ogni lato, edornalo di statue di santi. Ed il disegno e le sculture sonodel cav. Fansaga , e sono sue opere le sculture emblematichedel cimitero. La biblioteca aveva una raccolta di MSS. gre'ci , e meritavano esser vedute la foresteria , la farmacopea Ple singolari cantine. Nell’ appartamento del Priore tra md'ti oggetti preziosi si distinguevano un S. Lorenzo del Ti'ziano, ed un crocifìsso di singoiar forza di espressione delnaroti. Nella loggia di quest’ appartamento si vede ancor*la statua della Carità , opera de’ due Bernini Pietro e Lo*renzo. Vi si vede pure una bella meridiana. Da detto a}»'