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edificala nel 1626 fu abbellita di fini marmi nel 1767 con di-segno del Vanvilelli. Le pitture della soffitta sono del Massi-mo, i freschi della cupola e degli angoli sono del Belisario. Iquadri della crociera sono del de Mura e di Starace.
5- x.
Quartiere di S. Lorenzo .
Questo quartiere e l’altro di S. Giuseppe sono i più cen-trali della città, e soli sono intieramente cinti da altri quartie-ri. Esso occupa quasi tutto il sito dell’ antica Napoli , comein parte di quei di Porto e del Pennino dovea esser Palepoli.Nessun quartiere ha tanti edilizi pii ed ecclesiastici, i quali neoccupano presso a poco la metà della superficie. La strada de-gli Studi e la piazza delle Pigne lo dividono dal quartiere del-la Stella : dalla porta S. Gennaro, strada Orticello, vicode’ Lolì'redi, Sedile Capuano e vico delle Zite è separato daquello della Vicaria ; la strada Forcella ne forma la divisioneda Portanova : il vico Bisi e le strade de Tribunali, e di S.Pietro a Majella e Sciuscella fino a Porta Alba lo dividono dalquartiere di S. Giuseppe ; e la piazza del Mercatello colla sa-lita delle Fosse del grano 0 sia degli Studi lo separano dalquartiere dell’ Avvocata.
Nel descrivere i numerosi oggetti, che questo quartierepresenta, partiremo dal Duomo o sia Cattedrale. Nel suo si-to erano nella remota età due tempii, uno dedicato ad Apol lo , l’altro a Nettuno. È questa la più vasta chiesa di Napoli »e ne e una delle più antiche. Fu riedificata da Carlo I di An-giù e terminata da Carlo IInel 1299 col danaro ritratto da unatassa sopra i cittadini. Il disegno ha le forme così dette goti-che e fu di Nicolò Pisano . Essendo crollata col tremuoto del1 456 fu rifatta sotto Alfonso I per la pietà di varie nobili fami"