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4 (1837) Regno Lombardo-veneto e minori stati vicini / per cura di D. B. [Davide Bertolotti]
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L'ITALIA

che

Riverenza e timor santo nellalma

Infonde e arcana voluttà. (*)

Larchitettura è del signor Ridolfo Van-tini. Nel circuito interno sinnalzano araso muro con bellordine architettonicosepolcri sul fare degli antichi colombai'),1 esterno è circondato da un bel porticochiuso di rastrelli di ferro, e le due pia-gnone colossali, e i due leoni dormientipregiati lavori del bolognese DemocritoGandolfì stanno le une in capo alla viache mette al cimitero, e gli altri all in-gresso del tempio d%dicato allArcangeloMichele . Gli intercolunni del porticoesteriore che corre lungo le quattro faccedelledifizio si vendono alle famiglie onobili o agiate alle quali servono di se-polture" domestiche. II che ne induce adesclamare col buon Nicolini

.Anco fra Iombre

. Regna il sangue etl il censo? --Il censo il sangue

Dalle pubbliche fossa li sequestra.

Nel rovescio interno le muraglie checingono il campo sono messe a più or-dini di monumenti e coperte discrizionifunebri da cima a fondo. Il bassorilievoin marmo che si vede allarcata di pro-prietà della famiglia Monti, è opera diGiovanni Antonio Labus , ed esprime unamadre col fig'iuoletto che stringe, pian-gendo, lurna in cui stanno racchiuse leceneri dello sposo. Oltre alcuni luoghirichiesti dalle attuali disposizioni sanitarievè lemiciclo per la sepoltura dei suicidi,e degli acattolici e dei giustiziati. Sidiede principio a questo edifizio, cheonora la pietà dei Bresciani, nel 1810,come sta scritto sulla prima croce cheivi si piantò. La prima pietra fu postacon solennità da monsignor vescovo Ga-brio Maria Nava comindica unelegante

(*) li Campo Santo di Brescia di Cesare Arici .

iscrizione del valente epigrafista propostoMorcelli. Il giorno ag dicembre del 1824venne celebrata nell attigua chiesetta laprima messa dallo stesso pastore. Neli 833 il municipio aveva già votalo laconsiderevol somma di novanta mila lire.Si parlò un tempo di monumenti da in-nalzarsi nel campo santo , ma non si èmai posto mano allesecuzione, più sene parlò; giova sperare che la patria ca-rità de Bresciani non vorrà lasciare piùa lungo senza effetto un bel pensieroche tanto onora chi lha concepito. Nellanotte demorti il campo del cimitero sivede sparso di lumi che i parenti de se-polti fanno ardere innanzi alle croci. Ellaè cosa notevole che questi lumi soglionoessere più numerosi nellultima fila chenella penultima, e così di mano in manosempre descrescendo; tanto che le primefile sono affatto al buio: il che inducead una considerazione poco favorevoleai morti, e ai vivi poco onorevole. Arici,Nicolini, labate Galvani hanno fattosoggetto di nobili versi questa pia fonda*zione che speriamo vedere emulata datutte le altre città-dItalia . »

Ricco, ampio ed elegante è il teatrodi Brescia , edificato co disegni del cav.Canonica. Lo straniero, entrando nel ve-stibolo, è gratamente sorpreso dal fragoredi due fontanele cui limpide ed abbon-danti acque cadono in due conche d 1marmo.

Brescia è città veramente italiana. Nul-la in essa v ha di straniero. I suoi cit-tadini coll ardita loro schiettezza, collaarmigera loro natura , rendono ancorasembianza de nostri generosi antenatine secoli de Comuni e dell eroismo.Persino le fanciulle e le matrone di Bre-scia sanno trattare disinvoltamente 1*