6 9
gelerebbero, se uon avessero un corso veloce erapido per la grande inclinazione del terreno. Ne’luoghi freddissimi, per esempio, nell’.Alta Engadina ,collo spirar di novembre sogliono gelare i laghi d’unghiaccio che dura sino a maggio. Ned è raro nellastessa valle che il terreno si trovi ancor gelato a trepiedi di profondità dopo la fine del mese di maggioeh’è si bello nelle basse e temperate contrade.
Nelle più calde regioni della Svizzera il massimocalore è indicato da’boschi d’olivi, dalle piantagionidi cedri, di limoni e di mandorli. Ma tutto questonon si vede quasi che di qua delle Alpi , ed anchequi in Scarsissimo numero di situazioni. Anche leviti che in più luoghi si estendono dal fondo dellevalli sino molto avanti sul pendìo delle montagne edelle colline, sono indizio di temperatura non bassa.Ancora vien dimostro il calore dalla precoce fiori-tura e maturanza de’ vegetabili. Nel basso Vailese ,vi ha luoghi, dove, secondo afferma l’Ebel , si taglia-no le biade in maggio, cresce spontaneo lo spa-rago-selvatico , maturano per tempo il mandorlo,il fico, il pomo-granato, e dove si coglie squisi-tissima uva quasi senza cure di coltivazione. Attornoi laghi di Brientz e di Thun, il verno è mite in guisache verso la fine di febbrajo vedi molte praterie ve-stirsi di fiori.
“ Niuno dubiterà , dice Wahlenberg, che la tem->< peratura dell’aria, differente secondo le situazioni,“ non sia la causa principale delle diversità nei fe-u nomeni della vegetazione in Isvizzera. Questa tem-« peratura fa che noi abbiamo Alpi in Elvezia co-ti me in Scandinavia , quantunque la densità dell’aria« e gli altri fenomeni meteorologici siano differentissimiu nelle due regioni Convien pure indagare la causa