Band 
Volume sesto.
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Gio: Mario Crescimbeni Lzz

le fatiche del Custode Alfesibeo, non mai stanco d’impiegare sterudi-ta sua penna in opere utili, e dilettevoli insieme. Scriveva egli allo-ra l'istoria della Chiesa di Treveri » e già aveva terminato il primolibro contenente un racconto dello stato antico , e moderno dellaCittà , e la serie de’ Vescovi , ed altri due libri ne stava preparan-do , uno della serie degli Arcivescovi , e un altro della serie degliElettori. 11 detto primo libro ebbe 1’ approvazione dell' eruditissimoAnton Maria Salvini ; ancorché quella Istoria non sia per ancoalla pubblica luce comparsa ; forse perché 1’ Autore lale io! la im-perfetta.

Stretta amicizia aveva egli con un Canonico della Chiesa Aurea»tenie Uomo per nobiltà, ed erudizione tra gli Illustri Treviresi co-spicuo. Con questi nel mese d'Ottobre intraprese il viaggio in To-scana. Giunti, che furono in Siena,» suo si divise d ali'altro , imper-ciocché il nobile Trevirese, verso la Patria sua indirizzò , come erasuo scopo, il cammino f e ’l Crescimbeni in Siena si rimase . Ma ap-pena ivi pose il piede che da un’improvvisa , e grave infermità ftîassalito, perloché per lo spazio di due mesi fu costretto a farvi dimo-ra, e fu sua gran sorte stessere staro in casa da Marsilio Mariani Ca-nonico di S. Maria di Provenzano con somma cortesia , e liberalitàaccolto, e di tutti que’soccorsi , che a rimettersi in buona salute fu-rono a lui necessari generosamente provveduto . Restituito adunquealla sanità sospirata, in tempo di sua convalescenza per sollevarsi al-quanto dalla- superata malattia , godette la soave conversazione de*Toscani amici , a lui già noti molto prima per lettere , da i qualicon pari gentilezza, e splendore fu ricevuto ; particolarmente in Fi-renze da Filippo Buonarroti, Uditore allora del Gran Duca di To-scana Cosimo III. , col quale aveva già in Roma stretta amicizia ,come anco da Anton Maria Salvini, da Pier Andrea Forzoni Accol-ti, da Benedetto A veratri , Uomini tutti , e per chiara fama , e pereccellenza di domina molto- illustri , e sopra ogni altro da AntonioMagliabecchi , tanto rinomato per la sua Biblioteca , e per il vastosuo sapere ; che sembrava quasi un oracolo per le pronte saggie suerisposte in qualunque facoltà stato fosse ricercato . In Siena pòi ol-tre stessere stato, come abbiam detto, ricevuto, e grandemente assi-stito in casa del Canonico Marsilio Marrani per turco il tempo disua infermità,-a cui perciò il Crescimbeni obbligatissimo si professa-va , ricevette non ordinarie visite , ed accoglienze da Girolamo Gi-gli , e dal Dottore Fiero Maria Gabbrielli, fondatore deìl’Accademiade’ Fisioclitici , Né solamente da private persone fu egli in tal ma-niera onorato ,- ma eziandio dalla eccelsa Signoria di Siena fu consingolarissimi onori- distinto ; imperocché fu egli invitato nel Pa-lazzo del Pubblico a sontuoso banchetto dal chiarissimo Uberrò Bcn-voglienti-, Uomo, in cui la nobiltà, e l'erudizione sì altamente ris-plendono, essendo questi allora uno degli eccelsi di quel supremo Ma-gistrato, e la rinomatissima Accademia degli Intronati della Città me-desima degno lo riconobbe Tessere annoverato tra quei chiarissimi in-gegni , che in ogni tempo in essa fiorirono , comparendovi col nomedi Entrante .-

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