'c.cor;:^'
Ki.óch t vKJoòlaj,'..■° mietiti'tetti ^
K li%i
'i
■cJoîtsIfe
siePu-s.
ptesondciiî"
> edinpj,
:t ' cMifoelmopt;;Qfcwiìs;
cttesu
M afe,cpcaltutu:«]*éie
Kîìia,
eìia tisi™pulsiciatitict,
W;t 4
MHCSt,
à»iKTesiit, latanoaitcodq*:cei-iit:^Tiihomîac:on,ts'
iHfc
ndrioriot:
dilatisi.
tomctiu.
olissi^
miài'.
IpiIimK
,c;ufciK£
Rimontò slVI destriero, e stè gran pezzoA riguadar chc’l Saracin tornaste .
Nc’l vedendo apparir, volse da lezzoEgli eflèr quel, elsa ritrovarlo andaste .Ma, come costumato, e ben’auezzq,Non prima il stalattiti quindi si trastè,Che con dolce parlar , grato, e corteseBuona licentia da gli amanti prese.
97
Zerbin di quel partir motto si dolse,
Di tenerezza ne piangea Isabella.Voleano ir seco : ma il Conte non volseLor compagnia,bé clr’cra buona e bella.E con questa ragion (è ne disciolse ;
Cista guerrier nò è infamia sopra quella >Che quando cerchi vn sito nimico.prèdaCompagno, che stalliti,e che J l difenda.
98
Il pregò poi, che quando il SaracinoPrima che in lui, si incontraste in loro,Li dicclîer, ch’Orlando hauria vicinoAncor tre giorni per quel teniroro :
Ma che dopo sarebbe il suo caminoVerso stlnsegne de i bei Gigli d’eroPer cster con l’cstèrcito d i Carlo :
Perche volédol,sappia,onde chiamarlo .
IOi - , 114
Volgendosi iui intorno , vide scrittiMolti arboscelli in sù stombrosa fina - _Tosto che fermi vfoebbe gli occhi,e fitti.Fù certo ester di man de la sua Dina •Questo tra u di quei luoghi già descritti:Onde sovente con Medot veniuaDa casa del Pastore indi vicinaLa bella donna del Catai Rei»a.
105
ANGELICA , e Mcdor con cento nodiLegati insieme. e in cento lochi vede .Quante lettere son-, tanti son chiodi,Co i quali Amore il cor li punge e siede.Va col pensier cercando in mille modiNo creder quel ,cista! suo dispetto crede,Ch’altra Angelica sia,creder si sforza :Csthabbia le ritt’il lilo nome in quella scor104 (za.
Poi dice, Conosco io pur queste note ,
D. tali io istho tante vedute e lette .Finger questo Medoro ella si puote,Forte cista me questo cognome mette.Con tali opinion dal ver remoteVsàudo fraude à (e medesimo, stetteNe la speranza il ni il contento Orlando,Che li teppe a te stesso ir procacciando .
VENTESIMO TERZO.
Quelli promiser farlo volentieri,
E questa,e ogn’altra cosi al suo comèdo.Feron causin diverso i Cavalieri :
Di qui Zcrbino,edilà il ConteOrlâdo.Prima che pigli il Conte altri sentieri,
A starbor tolse , e a se ripose il brando.
E dove meglio col Pagan penfòsseDi potersi incontrare , il destrier mostè.100
Lo strano corso, che tenne il cavalloDel Saracm , nel bosco senza via ,Fcce.ch'Orlâdo andò duo giorni in siilo,Nè lo trono, nè potè batterne spia.Giunte ad vn rivo che parea cristallo ,Ne le cui sponde vn bel pratel Sorsi ,
Di nasino color vago e dipinto,
E di moki,e belli arbori distinto.
>os ,, .
Ma sempre più raccende, e pin rmoua , ^Opaco spegner più cerca il rio sospettoCome Pincaueo angel, che si ritrova .In ragna, ò m visto hauer dato di petto:Quanto più batte Pale, e più si prova.Di disbrigar, più vi fi lega stretto.'Orlando viene , ove s’incmua ;! monteA guisa d'arco in su la chiara fonte •
106
Haueano in sù Ventrata il luogo adornoCo i piedi storti, edere, e viti erranti.Quivi soleano al più cocente giornoStare abbracciaci i duo felici amanti-VSiatieano 1 nomi lor dien o e dintornoPiù che in altro de i luoghi circonftanttScritti,qual con carbone,e qual cógelso,£ qual con punte di coltelli impresso.
::a ,tkf
liaipic..-nàtesiìasi*sitan»*ìâìàsdisi 1 $[tutte®'
Il Merigge facea grato l’orezoAl duro armento, & al pastor’ignndo >Si, clic uè Orlando lentia alcun ribrezo :Che la corazza hauca,Pelino, e io scudo.Oii'sii ttgh entrò per riposimi in mezo :E v'hebbe uauagliosò al bergo, e crudo,E più che dir si polla empio soggiornoQueiPùifdice, c sfortunato giorno.
107
Il mesto Conte a pie quivi discese,
E vide in sù Pennata de la grottaParole affai, che di sua man distesteMedoro hauea,che parean scritte allotta.Del gran piacer, che ne 1 » grotta prese »Questa sèntentia inversi hauearidotta :Che filile evira in suo linguaggio io péso.Et era ne la ncstra tale il sènso .
P 1 Liete