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r E che bersaglio a gl’ indiscreti colpi
sDi sema guida, e sema freno arciera,^Troppo immaturo al fin' corresse il seme[Uman, ch’è nato a dominar la terra -(Perciò la prole mal secura a l’alcrralin cura dato avea, sì lor dicendo:f„ Ire o figli del par j tu più possenteIl dardo scocca, e tu più cauto il guida>„ A certa meta. ,, Così ognor compagna.Iva la dolce coppia , e in un sol regno,
E d’un nodo comun Palme stringea*Allora fu che il Sol mai sempre uniti'Vedea un pastore, ed una pastorella'Starsi al prato a la selva al colle al fonte ;E la Suora di lui vedea!! poiUniti ancor nel talamo C i ) beato,
Ch’ambo gli amici Numi a piene maniGareggiando spargean di gigli e rose.
[Ma che non punte anco in divino petto,r Se mai s’accende ambizion di regno?■Crebber Pali ad Amore a poco a poco.
: E la forza con esse ; ed è la forzaUnica e loia del regnar maestra*
Perciò a poc’ aere prima, indi più arditoA vie maggior fidoslì, e fiero alfine
E 4 En
( i ) Talamo , è il letto maritale degli sposi
r E che bersaglio a gl’ indiscreti colpisDi senza guida, e senza freno arciera,^Troppo immaturo al fin corresse il seme[Uman, ch’è nato a dominar la terra*(Perciò la prole mal secura a l’altrralin cura dato avea, sì lor dicendo:f„ Ire o figli del par j tu più possenteIl dardo scocca, e tu più cauto il guida>„ A certa meta * „ Così ognor compagna.Iva la dolce coppia , e in un sol regno,
E d’un nodo comun Palme stringea*Allora fu che il Sol mai sempre uniti'Vedea un pastore, ed una pastorella'Starsi al prato a la selva al colle al fonte ;
■ E la Suora di lui vedea!» poiUniti ancor nel talamo C i ) beato,
Ch’ambo gli amici Numi a piene maniGareggiando spargean di gigli e rose.
[Ma che non priore anco in divino petto,
'Se mai s’accende ambizion di regno?■Crebber Pali ad Amore a poco a poco.
: E la forza con esse ; ed è la forzaUnica e loia del regnar maestra*
Perciò a poc’ aere prima, indi più arditoA vie maggior fidoslì, e fiero alfine
( i ) Talamo , è il letto maritale degli sposi..