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Regni in mio loco / O il bel vederti, lasso/St*■vf„ Studiarti a corre da- le languiti' alme <&
jSc,, La stanchezza e'1 fastidio, e spander gelo «,, Di foco in vece ! Or genitrice intendi, ^
„ Vaglio, e vo'regnar solo» A tuo piacere„ Tra noi parti l’impero , ond’ io con seco ?jjj„ Abbia omai pace , e in compagnia d’Imene XV
Î vf„ Me non trovin mai più le umane genti* î"CQui tacque Amore, e minaccioso in atto, JK,Parve a l’Idalia ( i ) Dea chieder risposta * AElla tenta placarlo, e pianti, e pieghi ^
H Sparge, ma in vano , onde a’due figli volta K
stsCon questo dir pose al contender fine. X?
s,, Poiché nulla tra voi pace esser puote r M
Si dividano i regni - E perche 1’uno à
Sia da 1’altro germano ognor disgiunto , MSieno tra voi diversi, e’1 temP° ) e l’opra-WTu, che di strali altero a fren non cedi, M[„ L'alme serrici, e tuto il giorno impera: |jy
s„ E tu , che di fior placidi hai corona, xc
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JR ti) Venere Idalia, così detta dal- Montejj \ Ida dì Candia , a lei sacro, le di cui selv<
f ™-furono abbruciate dal fuoco del Cielo -j%. arin ,dopa il diluvio di tfeucalione . Questo è' diverse (R
M dnl Monte Ida, ove~ accadde il noto giudizio diyfi-Pavide fillio di Fri amo fie di T ro)a : il qua- jjfMie i situato ' in Frigia prejfo le rovine dì quella Ss^celebrata Città . li