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felle il tuo Signor vedresti erger»’in piedi;(E versando per gli occhi ira e dispetto,^Mille tirar) imprecarti; e scender finoÌ5sAd usurpar le infami voci al vulgof^Per farri onta maggiore; e di bastone
f il tergo minacciarti; e violento
Rovesciare ogni colà, al suol spargendoRotti cristalli, e calamistri, e vasi ,
,E pettini ad un tempo. In coiai guisa,
(Se del Tonante ( a ) s Para, o de la Dea,)Che risovrà dal Nilo il turpe Pballo (r ) ,j^Tauro spezzava i raddoppiati nodi,
SI E libero fuggir, vedan si al suolo■ss-Vibrar tripodi, razze , bende , scuri,fLiuti, coltelli, e d’orridi muggiti(Commosse rimbombar le arcate volte ,
IE d’ogni lato astanti, e Sacerdotijì) Pallidi a Putto e a l’impeto involarsiDel feroce animal, che pria si queto«Già di fior cinto, e sotto * la man sacra^Umiliava le dorate corna .cTu non pertanto coraggioso e forte(Soffri, e ti serba a la miglior fortuna.(Quasi foco di paglia è il foco d’ira
In
A Ci) Giove .
C, 2 ) Ifide adorata per Dea dagli Egiziani . ^