— 101 —
capire. Quando Renzo primo dei tre gli fa presso, e mostrò divolere entrare, colui, senza scomodarsi, lo guardò fiso fiso; mail giovane, intento a schifare ogni quistione, come suole ognunoche abbia un’impresa scabrosa da condurre a termine, nondisse pure : — fatevi in là ; — e rasentando l’altro stipite, passò inisbieco, col fianco innanzi, per l’apertura lasciata da quella ca-riatide. I due compagni dovettero fare la stessa evoluzione, sevollero entrare. Entrati, videro gli altri dei quali già avevanointesa la voce, quei due bravacci, che seduti a un deschetto,giuocavano alla mora, gridando tutti e due ad un fiato e versan-dosi or l’uno or l’altro a bere d’un gran fiasco posto fra loro.Questi pure adocchiarono i sopravvegnenti ; e uno dei due spe-cialmente, tenendo sospesa in aria la destra con tre grosse ditasparpagliate, e la bocca squarciata per un gran — sei — che neera scoppiato fuori in quel momento, squadrò Renzo ben bene,indi fece d’occhio al collega, poi a quel della porta, che risposecon un cenno del capo. Renzo insospettito e incerto guardavaai suoi due convitati, come se volesse cercare nei loro aspettiuna interpretazione di tutte quelle smorfie ; ma i loro aspettinon indicavano altro che un buon appetito. L’ostiere guardavain faccia a lui, come per attender gli ordini: egli lo fece venirecon se in una stanza vicina, e comandò da cena.
"Chi sono quei forestieri?” gli chiese poi a voce bassa,quando quegli tornò con una tovaglia grossolana sotto il brac-cio, e un fiasco in mano.
"Non li conosco,” rispose l’ostiere, spiegando la tovaglia.
"Come? nè anche uno?”
"Sapete bene,” rispose ancora colui, stirando ad ambemani la tovaglia sul desco, "che la prima regola del nostro me-stiere è di non cercare dei fatti altrui: tanto che infino alle no-stre donne, le non sono curiose. Si starebbe freschi, con tantagente che va e viene: sempre un porto di mare: quando glianni sono discreti, voglio dire; ma stiamo pure allegri, che tor-nerà un po’ di buon tempo. A noi basta che gli avventori sianogalantuomini: chi siano poi o chi non siano, non fa niente. Eora vi porterò un piatto di polpette, che le simili non le avetemai mangiate.”
"Come volete sapere...?” ripigliava Renzo; ma l’oste, giàavviato alla cucina, seguitò la sua strada. Quivi, mentre dava
9 *