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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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zione del cielo. Corse su nelle stanze, cercò dun Crocifisso, lotrovò, lo appese all archetto d una finestra, tolse da capo dunletto due candele benedette, le accese, e le collocò sul davan-zale, a destra e a sinistra del Crocifisso. La gente guarda in su.In un Milano, bisogna dirla, v è ancora del timor di Dio; tuttitornarono in se. La più parte voglio dire; v era bene dei dia-voli che, per rubare, avrebber dato fuoco anche al paradiso; mavisto che la gente non era del loro parere, dovettero torsenegiù, e star cheti. Indovinale mo chi sopravvenne. Tutti i mon-signori del duomo, in processione, a croce alzala, in abito co-rale; e monsignore arciprete cominciò a predicare da una par-te, e monsignor penitenziere da unaltra, e poi altri di qua edi:Ma, brava gente; ma che cosa volete fare? ma è questolesempio che date ai-vostri figliuoli? ma tornate a casa: maavrete il pane a buon mercato; ma andate a vedere, che lameta è affìssa su pei canti.

"Era vero?

"Cornei se era vero? Volete che i monsignori del duomovenissero in cappa magna a dir su delle fandonie?

"E la gente che cosa fece?

"A poco a poco se ne andarono: corsero ai canti; e chisapeva leggere, la c era proprio la mela. Dite un po, il panedun soldo, otto once di peso.

"Che bazza!

"La vigna è bella; pur che la duri. Sapete quanta farinahanno mandata male tra ieri e stamattina? Da mantenerne ilducato per due mesi.

"E per noi di fuori non sè falla nessuna legge buona?

"Quel che sè fatto per Milano, è lutto a spese della città.

Non so che dirvi: per voi altri sarà quel che Dio vorrà. A buonconto i fracassi son finiti; perchè, non vi ho detto tutto: oraviene il buono.

"Che c è altro?

"Cè che, ier sera o stamattina che sia, sono stati ag-guantali molti dei capi; e subito si è saputo che quattro sarannoimpiccali. Appena cominciò a correr questa voce, ognuno an-dava a casa per la più corta, per non rischiare d essere il nu-mero cinque. Milano, quandio ne sono uscito, pareva un con-vento di frati.