vengono alle donne. Io se che quando ho voluto mandare al-1’altro mondo qualcheduno, uomo o donna, c’è voluto altro.”
"Via!” disse il Nibbio: "attendete al vostro dovere, e nonandate a cercar altro. Cavate i tromboni di sotto al sedile, e te •neleli in ordine; che in questo bosco dove entriamo c’è sempredei birboni annidati. Non mica cosi in mano, diavolo! ripone-teli dietro la schiena, lì coricati: non vedete che costei è unpulcin bagnato che basisce per nulla? Se vede armi, è capace dimorir davvero. E quando sarà rinvenuta, badate bene di nonfarle paura; non la toccale se non vi fo segno; a tenerla bastoio. E zitto: lasciate parlare a me.”
Intanto la carrozza, andando tuttavia velocemente, eraentrata nel bosco.
Dopo qualche tempo la povera Lucia cominciò a risentirsicome da un sonno profondo e affannoso, e aperse gli occhi.Penò alquanto a distinguere i luridi oggetti che la circondavano,a raccogliere i suoi pensieri: alfine comprese di nuovo la suaspaventosa situazione. II primo uso che fece delle poche forzeritornatele fu di gettarsi verso lo sportello, per lanciarsi fuora;ma fu rattenuta, e non potè che vedere un momento la solitu-dine selvaggia del luogo per cui passava. Levò di nuovo ungrido; ma il Nibbio, alzando la manaccia col fazzoletto, "Via,”le disse più dolcemente che potè: "state quieta, che meglio pervoi: non vogliamo farvi male; ma se non tacete, noi vi faremotacere.”
"Lasciatemi andare! Chi siete voi? Dove mi conducete?Perchè mi avete presa? Lasciatemi andare, lasciatemi an-dare ! ”
"Vi dico che non abbiale paura: non siete una bambina,e dovete capire che noi non vogliamo farvi male. Non vedeteche avremmo potuto ammazzarvi cento volte, se avessimo cat-tive intenzioni? Dunque stale quieta.”
"No, no, lasciatemi andare per la mia strada: io non viconosco.”
"Noi vi conosciamo ben noi.”
"Oh Santissima Vergine! Lasciatemi andare, per carità!Chi siete voi? Perchè mi avete presa?”
"Perchè c’ è stato comandato.”
"Chi? Chi? Chi ve lo può aver comandalo?”
I Promessi Sposi»
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