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una specie di giustizia fatale. Già matura aveva sposato un co-stui servo, il quale ben tosto, essendo andato ad una spedizionerischiosa, lasciò le ossa sur una strada e lei vedova nel castello.La vendetta che il signore fece allor tosto di quel morto lediede una consolazione feroce, e le accrebbe 1’ orgoglio del-P essere sotto una tal proiezione. D’allora in poi non pose cheben di rado il piede fuor del castello; e a poco a poco non lerimase del vivere umano quasi altre idee salvo quelle che nericeveva in quel luogo. Non era addetta ad alcun servigio par-ticolare, ma in quella caterva di scherani, or 1’ uno or l’altrole dava da fare ad ogni istante: che era il suo rodimento. Oraaveva cenci da rattoppare, ora da preparare in fretta il pasto a'chi tornasse da una spedizione, ora feriti da medicare. I co-mandi poi di coloro, i rimproveri, i ringraziamenti, eran con-diti di beffe e d’improperi : vecchia, era il suo appellativousuale; gli aggiunti, che qualcuno sempre vi se n’appiccava,variavano secondo le circostanze e l’umore del parlante. Ella,sturbata nella pigrizia, e provocala nella stizza, che erano duedelle sue passioni predominanti, ricambiava talvolta quei com-plimenti con parole, in cui Satana avrebbe riconosciuto più delsuo ingegno che in quello dei provocatori.
"Tu vedi laggiù quella carrozza?” le disse il signore.
*La veggo,” rispose ella, protendendo il mento affilato,e aguzzando gli occhi incavati, come se cercasse di spignerlisu gli orli delle occhiaie.
"Fa tosto tosto allestire una lettiga; entravi, e fatti por-tare alla Malanotte. Tosto tosto, che tu vi giunga prima chequella carrozza vi sia : già la viene innanzi col passo dellamorte. In quella carrozza v’ è.... vi debb’ essere.... una giovane.Se v’è, di’ al Nibbio, per mio ordine, che la ponga nella let-tiga e venga su egli tosto da me. Tu monterai nella lettiga conquella.... giovane; e quando siale quassù, la condurrai nella tuastanza. S’ ella li domanda dove la meni, di chi è il castello,guardati bene....”
"Ohi” disse la vecchia.
"Ma,” continuò l’innominato, "falle coraggio.”
"Che le ho a dire?”
"Che le hai a dire? Falle coraggio, ti dico. Tu sei venutaa codesta età, senza sapere come si fa coraggio altrui, quando