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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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sui quali era dipinta una commozione diversa, ma egualmenteprofonda: una tenerezza riconoscente, una umile gioia su leforme venerabili di Federigo; su quelle dellinnominato unaconfusione temperata di conforto, un nuovo pudore, una com-punzione, dalla quale però traspariva tuttavia il vigore di quellaselvaggia e risentila natura. E si seppe di poi che a più dunodei risguardanti era allor sovvenuto quel dIsaia: il lupo eV agnello andranno ad un pascolo ; il leone e il bue slramegge-ranno insieme. Dietro veniva don Abbondio, a cui nessunobadò.

Quando furono al mezzo della stanza, entrò dallaltraparte laiutante di camera del cardinale, e gli si accostò a ri-ferire che aveva eseguiti gli ordini comunicatigli dal cappella-no; che la lettiga e le due mule erano in pronto, e si aspettavasoltanto la donna che il curato avrebbe condotta. 11 cardinalegli disse che, al giunger di questo, avvertisse di farlo parlarecon don Abbondio; e tutto poi fosse agli ordini di questo e del-linnominato, al quale strinse di nuovo la mano, in atto dicommiato, dicendo: "Vaspetto. Si volse a salutar col capo donAbbondio, e si avviò dalla parte che conduceva alla chiesa. IIclero gli tenne dietro, tra in frotta e in processione: e i duecompagni di viaggio rimasero soli nella stanza.

Slava linnominato tutto raccolto in se, pensoso, impa-ziente che venisse il momento di andare a tor di pene e dicarcere la sua Lucia: sua ora in un senso cosi diverso da quelloche lo fosse il giorno antecedente: e il suo volto esprimevaunagitazione concentrata, che all occhio ombroso di don Ab-bondio poteva facilmente parere qualche cosa di peggio. Lotraguardava, lo sogguardava, avrebbe voluto appiccare un di-scorso amichevole: ma che cosa ho da dirgli? pensava: di nuovo, mi consolo? Mi consolo di che? che essendo stalofinora un demonio, vi siate finalmente risoluto di diventare ungalantuomo come gli altri? Bel complimento! Eh, eh, ehi co-munque io volli le parole, il mi consolo non vorrebbe dir altro.E se sarà poi vero che sia diventato galantuomo: cosi in unsubito 1 Delle dimostrazioni se ne fa tante a questo mondo, eper tante cagioniI Che so io, alle volte? E intanto mi toccadandar con luil in quel castellol Oh che storia! che storiaiche storia ! Ch'i me lavesse detto stamattina 1 Ah, se posso