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uscirne a salvamento, mi ha da sontire la signora Perpelua,d’avermi cacciato qui per forza, quando non v’era necessità,fuor della mia pieve: e che tulli i parrochi d’intorno accorre-vano, anche più da lontano; e che non bisognava stare indie-tro; e che questo, e che quesl’altro; e imbarcarmi in un nego-zio di questa sorte. Oh povero me ! Pure qualche cosa bisogneràdire a costui.— E aveva trovato di dirgli: — non mi sarei maiaspettato questa fortuna d’inconlrarmi in una cosi rispettabilecompagnia; — e stava peraprirelabocca,quando entrò l’aiutantedi camera col curato del paese, il quale annunziò che la donnaera pronta nella lettiga; e poi si volse a don Abbondio per ri-cevere da lui l’altra commissione del cardinale. Don Abbondiose ne sbrigò come potè in quella confusione di mente; e acco-statosi poi all’aiutante gli disse: "Mi dia almeno una bestiaquieta; perchè, dico il vero, sono un povero cavalcatore.”
"Si figuri,” rispose l’aiutante, con un mezzo sogghigno:"è la mula del segretario, che è un letterato.”
"Basta.” replicò don Abbondio, e continuò pensando:
— il cielo me la mandi buona. —
11 signore s’era incamminato vogliosamente al primo an-nunzio: giunto in su la soglia, s’accorse di don Abbondioeh’ era rimasto indietro. Lo stette ad aspettare; e quando que-sti arrivò frettoloso in aria di chieder perdono, lo inchinò, e lofece passare innanzi, con un alto cortese ed umile; il che rac-conciò alquanto lo stomaco al povero tribolato. Ma appena postopiede nel cortiletto, vide un’altra novità che gli guastò quellapoca consolazione; vide l’innominato andar verso l’angolo,prendere per la canna con una mano la sua carabina, poi perla cigna coll’altra, e con un movimento spedito, come se fa-cesse l’esercizio, porsela ad armacollo.
— Ohi! ohiI ohi 1— pensò don Abbondio: — che vuolfarne di quell’ordigno, costui? Bel cilicio, bella disciplina daconvertito 1 E se gli monta qualche bizzarria? Oh che spedizio-ne! oh che spedizione! —■
Se quel signore avesse potuto appena sospettare che razzadi pensieri passavano per la mente al suo compagno, non sipuò dire che cosa non avrebbe fatto per rassicurarlo; ma eralontano le mille miglia da un tal sospetto; e don Abbondio siguardava bene di fare un allo che significasse chiaramente: —
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