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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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"E se Io trovo, continuò quegli, cieco affatto della col-lera, "se la peste non ha già fatto una giustizia.... Non è più iltempo che un poltrone, cosuoi bravi attorno, possa metter lagente alla disperazione, e ridersene: è venuto un tempo chegli uomini sincontrino viso a viso: e.... la farò io la giustizia !

"Sciaurato! gridò il padre Cristoforo, con una voce cheaveva ripigliata tutta lantica pienezza e sonorità: "sciaurato!e il suo capo gravato sul petto s era sollevalo, le guance sicoloravano dell antica vita, e il fuoco degli occhi aveva non soche di terribile. "Guarda, sciaurato! E mentre con una manostringeva e scoleva forte il braccio di Renzo, girava laltra di-nanzi a se, accennando quanto più poteva della dolorosa scenaallintorno. "Guarda chi è Colui che castiga! Colui che giudi-ca, e non è giudicato! Colui che flagella e che perdona! Matu, verme della terra, tu vuoi far giustizia! Tu sai, tu, quale siala giustizia! Va, sciauralo, vattene! Io sperava.... si, ho spe-rato che, prima della mia morte, Dio mi avrebbe dato questaconsolazione di udir che la mia povera Lucia fosse viva; forsedi vederla, e di sentirmi promettere chella manderebbe unapreghiera verso quella fossa dovio sarò. Va, tu mhai toltala mia speranza. Dio non lha lasciata in terra per le; e tu,certo, non hai lardimento di crederti degno che Dio pensi aconsolarli. Avrà pensalo a lei, perchè ella è di quelle anime acui son riservate le consolazioni eterne. Va! non ho tempo dipiù darti retta.

E, cosi dicendo, gettò da se il braccio di Renzo, e simosse verso una capanna dinfermi.

"Ah padre! disse Renzo, andandogli dietro in atto disupplichevole: "mi vuol ella mandar via a questo modo?

"Come! riprese con voce non meno severa il cappuc-cino: "ardiresti tu di pretendere che io rubassi il tempo a que-sti afflitti, i quali aspettano eh io parli loro del perdono di Dio,per ascoltare le tue voci di rabbia, i tuoi proponimenti di ven-detta? Ti ho ascoltato quando tu domandavi consolazione e in-dirizzo; mi son tolto alla carità, per la carità; ma ora tu haila tua vendetta in cuore: che vuoi da me? vattene. Ne ho ve-duti morire qui degli offesi che perdonavano; degli offensoriche gemevano di non potersi umiliare dinanzi alloffeso: hopianto con gli uni e con gli altri; ma con te che ho da fare?

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