Band 
Vol. I.
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DELLA FORZA DEI LEGNI IN PIEDI

Se il legno non fosse flessibile, un pezzo di Legno si-tuato varticalmente, sosterrebbe sempre lo stesso peso, inqualunque modo variasse F altezza; ma F esperienza prova ,che quando un legno ha pia di sette o Otto volte la larghez-za della sua base in altezza piegasi sotto il peso prima dirompersi, e che un pezzo di legno la cui altezza fosse centovolte il diametro della sua base, non e capace di sostenereil piu piecolo peso senza piegarsi.

fC diflicile a determinare la proporzione secondo la quälediminuisce questa forza per la varieta dei risultati da F e-sperianza; pur tuttavia per mezzo di un grau numero diesperienze ho riconosciuto, che quando un pezzo di legnodi quercia e tanto corto da non piegarsi la forza necessa-ria per ischiacciarlo e da quaranta fino a quarantotto libr§per ciascuna linea superficiale della base , e che questa lorzaper il legno di Abete e da quarantotto fino alle «cinquanta-sei libre.

Alcuni cubi di questi legni posti all’ esperienza hannodiminuito in altezza , senza spezzarsi, cioe quelli di querciadt una terza parte circa e quelli di Abete della meta.

Qui sieguono una quantita d’ esperimenti e di calcoli perprovare che dal calcolo teorico vi e sempre una uotabile,ed incerta differenza dalli esperimenti prattici, onde senzail qui riportarli darö un’ idea dei resuitati con delle savieriflessioni.

Dice perciö, che un legno dal momento che cominciaa piegarsi perde molto della forza, ed e per questo che unlegno non dovrebbe aver mai in altezza piu di dieci volleil diametro della sua base : Non calcolando la forza di unsimil legno, che in ragione di dieci libre per linea super-ficiale, cioe a dire al quarto dei peso. sotto il quäle esso rom-perebbesi, colla quäle proporzione trovasi che un legno dtun piede superficiale comprende 20736 linee quadrate, onde