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potrebbe sostenere un peso anche maggiore di duecento mi-gliara, ciö non ostante poiche trovasi un infinita di circostan-ze, che possono raddoppiare, o triplicare lo sforzo di un pesoo di un carico, sara prudente di non contare la forza di unlegno la cui altezza non ecceda dieci volte la larghezza dellasua base, che in ragione di cinque libre per linea superficiale;ciö che riduce il carico da portarsi da un legno di un piede disuperficie a cento migliara, e quella di un legno di sei polliciquadrati a venticinque migliara.
Per un legno la di cui altezza fosse quindici volte la lar-ghezza della sua base, non bisogna contare , che quattro libreper lxnea, e per venti volte solamente tre libre.
Nell 7 uso commune i carichi sono molto meno conside-rabili, poiche non basta come abbiamo gia detto che un le-gno abbia un estenzione, di base proporzionale al peso chedeve sostenere, e necessario inoltre che abbia una stabitithconvenevole in ragione della sua situazione, e del suo isola-mento. Questo grado di stabilita porta il rapporto del diame-tro della base coli’altezza di 7, o 10.
Sieguono poi moltissime esperienze sulli legni orizzon-tali, il risultalo delle quali vedute in moltissimi aspetti ri-tornano quasi a quelle del BufFon come vi ho dimostrato disopra, ed appunto dalle tante prove si conosce sempre piu chein pratica bisogna appigliarsi a quanto saviamente awerteMonsieur de BufFon cioe di darle una terra di 3 quarti circadalli Culioli teorici poiche in pratica mediante le replicate es-perienze molto dissimili fra loro riescono, onde per ben riu-scire nelle opere bisogna assolutamente attenersi alli suoi av-vertimenti che quel bravissimo maestro teorico-pratico ci haprescritti.
Avendo il Rondelett date delle prove di quanto capaeesia il legno di Quercia a resistere alla forza del tiro, come so-pra abbiamo osservato, ho fatto molte prove sul legno Casta-gno, legname che qui in Roma suole addoperarsi come il mi-gliore e piü commune nelle nostre prossime macchie, per ve-dere quäl divario in questa posizione vi sia dalla Quercia alCastagno.