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e ben rotato, ancor questi prendono il nome della forma dellabocca principale, o tonda, o quadra, o a penna ec. ec. sonolunghi dai due palmi al mezzo palmo, ed hanno i manichi didi grugnale torniti e proporzionati alla loro grandezza e peso.
Alla fig. 4 viene rappresentato altro martello a penna cheserve per gl’incastri e per le minute sagome e modinature chesi fanno sui lavori, anche di cpxesti si hanno di molte e variegrandezze e forme.
Alla fig, 5 vien disegnata una delle cosi dette stanghetteleggere e della forma come alla leit. B che e quasi tagliente co-me una grossa lama di cortello ed alla testa lett. C e rotonda adegradazione, ed alquanto ritorta; questa stanghetta ed altre si-rnili ; ma sempre di forme varie, sono di ferro colle due eslre-mila di acciaro lavorate, temparate, e ben pulite e servono dafermarsi col ciocco anzidetto alla Tav. CXXIX fig. 5. ovveroalla morsa che qui appresso viene dimostrata.
Alla fig. 6 di questa medesima tavola e disegnata altrastanghetta di altra forma costruita come le altre, e ridotte conlima e rota alla forma voluta, la estremita lett. D e quadratadegradata, terminata a lingua, 1’estremita lett. E e semicirco-lare egualmente degradata, ed ancor questa come tutte le altresi adoprano al ciocco, ho alla morsa.
Alla fig. 7 viene disegnata una delle morse mezzane di ferroche non solo ai calderari, ma a inoltissimi mestieri questo ar-nese e necessario; viene composto come osserverete nella partelett. F disegnata di profilo da due ganasse, una delle quali let-tera G sara stabilmente fermata ad un bancone, dove si lavora,Paltra lett. H sara mobile unita alla sudetta mediante la cernie-ra lett. I, dove vi sara la cavicchia con dato a vite, e nella partesuperiore vi sara la vite come alla lett. L, che mediante la ma-drevite lett. M fermata alla prima ganassa stringendo colla stan-ghetta lett. N a guisa di arghenetto, anderanno le due ganassea riunirsi e tener fermo fra esse qualunque oggetto come se fossea loro immedesimato, fra queste due ganasse vi sara una mollacome osserverete alla lett. K.
La prima ganassa avra la stanghetta lunga quanto occorraperche tocchi terra o sia il selciato dove posera il bancone comealla lett. O, e che mediante un occhio fermato ad uno dei piedi