Band 
Vol. II.
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Eccoci nella circostanza di farvi conoscere ü modo difabricare le fornaci, e forni, per far la lega di questi me-talli, e di fondere ii bronzo per costruire le campane, li can-noni, le statue, ed altri oggetti, che decorano le fabriche, eche un Architetto dovendo costruire un arsenale , un magaz-zeno, una fouderia deve conoscere i bisogni, e li modi di co-struirle, adattarle alle varie lavorazioni, senza farsi compatire,e gettare delle spese male a proposito.

Per Iegare i metalli la miglior maniera e quella di far-la piuttosto in grande ed aver cosi una quantita unita egualeda doprarla parzialmente nei varj lavori; se poi P occasioneporta di dover fare un getto in grande, allora e necessario far-la anche maggiore al bisogno per gP avvenimenti che possonoaccadere come si dira in appresso.

intanto nella Tav. CXXXV. vi darö il disegno di una for-nace detta a riverbro che possa contenere cinque migliara, osiano cinque mila libre di bronzo, potendo servire ancora perfonderne anche sole mille.

La fig. L indica la pianta dove spicca la volta sul pianolett. A che e dove resta liquefatto il bronzo, il diamet.ro deliavolta a sesto semilissi come vedrefe nella sezione sulla lineajjc)g(fig. 2. lett. B sara di palmi sei e mezzo di passetto come os-serverete dalla respettiva scala di palmi che servira per rego-lare tutte le aitre parti.

Questa Sorte di fornaci si fanno in un gran vano copertoa tetto, procurando che sia alto e con delli fenestroni e lucer--nari perche posa facilmente sortire il fumo, e calore, quando lafornace e accesa; sara addossata ad una delle pareti come siosserva nelle due anzidette ügure , addosso al muro vi sara ilvano lett. C. chiamata Pattizzatora che e il vano dove resta ilfuoco prodotto da Jegna cosi detta di passo steccata ed asciut-tissima perche arda nella maniera piu forte, queste legna chesi getta perpendicolarmente dal vano di sopra cenerale all’arcadelP attizzatora, 1) resta sopra una gratticola di ferro lett. Eperche prendendo aria dal sottoposto cenerario lett. F nonsolo arda velocemente, ma di mano in mano che si consumacadcndo la eene re di sotto, dia lnogo all’ alfra legna, sino atanto che occorra ad ardere facilmente e colla niassima forza.