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Vol. II.
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SEZIONE XVI

AßT I COLO LX

Delle diverse moniere usate dagt antichi , e dai moderni

per la costruzione delle strade e dei ponti con tavole.

Ogni nazione antica ha ben conosciuto la necessita di"averbuone strade nel suo regno per facilitare li trasporti delle loro truppeda un luogo aHaltro , ed avere una pronta comunicazione per iiservizio politico ed utile alla popolazione. Gli antichi Romani checonoscevan bene il benessere della loro nazione , e conobbero in-sieme che quanto piu grande k uno stato, tanto piu e necessario chesia attraversalo da molte e buone strade, e vennero perciö da loroposti in pratica tutti i mezzi per ottenerlo ; di fatto dalla cit-tk di Roma antica sortivano ventinove vie militari delle quali alcu-ne si estendeano sino al confine del vasto loro impero, oltre la lo-ro particolar costruzione venivano bordate da fabriche dogni generee fra queste naturalmente vi eran quelle per glalloggi , corae sa-rebbero in oggi locande , e fabricati postali , e d alloggio , vi eranoancora delli alioggi per le truppe distanti secondo le localita fra letrenta e quaranta miglia , e molto piu dove s incontrarono dellipaesi e borghi perche il servizio e eommodo potesse meglio procu-rarsi tanto di giorno , quanto di notte , tanto necessario d aversiin un imperio, che secondo varj scrittori , ma come descrive ilDanville , la lunghezza di esso era dall occidente all Oriente di mi-glia duemilanovecentocinquanta , e la sua larghezza presa sul me-ridiano di Roma di miglia milletrecentosettantacinque.

Questo colossale impero veniva diviso in undici grandissimeregioni , cioe : 1 Italia , la Spagtfa , le Gallie , le Isole Britanniche ,1 Illirico , la Francia , 1 Asia minore , il Ponlo , F Oriente, F Egit-to , e F Africa. Queste regioni erano divise in ii 3 . provincie at-traversate da 372. grandi strade formanti insieme , giusta F itine-?rario di Antonino una lunghezza di 52964« miglia romane.

Presso i Romani antichi la sorveglianza alle opere pubblichee piu ancora delle grande vie era assai rispettata, e cercata dalli primimagistrati della republica come di fatto Giulio Cesare essendo stato no-minato direttore alle grandi vie, fece proseguire la via Appia, ed oltrei denari del publico assegnati a quella grande opera, ne impiegö an-

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