Band 
Vol. II.
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per coperchio il pezzo del crociolo da casso ehiamato il culettocome e alla detta fig. 7. lett. H. di modoche nel forneilo re-stera nei mezzo sopra alla gratticola come alla fig. 5. lett. I.AlFintorno vi si porrh colla pala il carbone non molto tritoperche non pr'enderebbe aria, e contemporaneamentedalla vierasi empira il crociolo dei pezzi di brouzo da fondersi per quan-to potra capirvi, poiche di mano in mano che si fonde si leve- il culetto, si metteranno gli altri pezzi e si ricoprira perchePaltro carbone che vi mette di mano in mano che si va logran-do non vada a mischiarsi col bronzo e Paria non s introduca ari tarda re la fusione.

il mantice dovra continuamente soffiare perche il fuoconon venga a declinare, e col mezzo della molla e di qualcheastarella di ferro detto lo stuzzichino si procurera che nonmanchi il fuoco attorno al crociolo perche mancando da unqualche lato potrebbe ancora colcarsi e non conservarsi nelmezzo del forneilo dove deve Stare perche il fuoco le sia egua-le da ogni parte; potra agire in un medesimo tempo piü for-nelli regolando il vento perche vada eguale ad ognuno e nonsi abbia un crociolo gia al punto di gettare , quando gli altrinon siano al medesimo grado, giacche quando si fara questaoperazione potra essere che si abbia a fare un getto che esiga ilquantitativo di cinque o sei crocioli da gettarsi nella forma , onella stufa che esigga quel quantitativo.

Il vento a questi fornelli potra darsi ancora colPacqua co-me si usa nelfe ferriere dove vi e Pacqua a sufficienza, intantofuso il bronzo vediamo come si estrae il crociolo dal forneilo ecome si somministri nelle forme, o nelle staffe; si avranno delletenaglie della forma come evidentemente vengono disegnatenella Tav. CXXXXVI fig. 1. della lunghezza di circa palmicinque e delle altre per li crocioli men grandi, saranno di fer-ro ben forti, eolle quali nettato il crociolo dai pezzi di carbo-ne mediante la punta delle molle, o con un ferro a guisa distecca come alla fig. 2. ehiamato dai fonditori lo stuzzichinotogliendole la crosta che fa sopra gettandola fra il carbone cheva poi a determinarsi nel cennerario, e preso colle dette tena-güe bene in fondo colle mani coperte con saccoccie di cana-vaccio doppio bagnato si porti via dal forneilo, e preparate 1«