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del diametro i piü grandi di circa mezzo palmo, e qualchealtro piccolo come alla fig, 9; sono ancor necessarie delle spa-doline di lastra di ottone tagliente come alla fig. 10 lunghedalle tre alle cinque oncie, ed una tazza coll’acqua e qualchepennello mezzauo in penna,
Preparato il tutto in questo modo si collocherä il mo-dello o modelli sopra alla lastra di marmo, ed in questo esem-pio fingeremo di dover fondere in bronzo le anzidette madre-viti, onde si disporranno come e disegnato nella staffa fig. 11lett. I, si metteranno come si disse disposti sopra fa pietra,con una banchetta nel mezzo lett. G che le serva di getto,si darä colla saccoccia fig. 6 dello spolacro perche l’umiditädella terra non si attacchi, vi si collocherä Ja mezza stafFalett. H ove non siano li perni di ferro, e si collocherä pianpiano la terra sopra, in modo che le madreviti ossiano ma-schietti non si muovino di come vennero disposti, ripiena asoprabondare si principierä a calcare la terra colla punta delledita e tenuta assai colma sopra la staffa, col mazzolo fig. 8si batterä all 5 intorno e da ogni parte perche la terra s’indu-risca mediocreänente, e colla riga di fuso fig. 6 si raschieräil di piii che Sorte dalla staffa e si Spianerä bene, quindi sialza la staffa e nettata bene la lastra di marmo, vi si spianeräsopra, e mediante lo spadolino fig. 10 si scopriranno alf in-torno tutti li maschietti sino alla meta del loro respetlivo dia-metro, procurando collo spadolino di portare la superficieall 5 intorno con esattezza, poiche essendo fuori del centro laparte maggiore non potrebbe stuccare , senza lasciare delleparti strappate, si riunirä il bastoncino lett. G alle teste dellimaschietti perche possa il bronzo scorrere in tutti come edisegnato in detta fig. 11 lett. I, facendovi all’estremitä deimaschietti una traccia che serve di sßato senza de 5 quali ilbronzo non s’introduce nella staffa,
Fatta cosi questa mezza staffa si pulirä bene col soffietto,si collocherä Faltra mezza staffa lett. L, ponendo i perni alsuo luogo, e dato sopra colla saccoccia lo spolacro in unagiusta qnantitä, poiche se fosse troppo pregiudicherebbe iliavoro: allora si collocherä la terra come si fece alla prima,e battuta e poi spianata colla solita riga di ferro, si aprirä