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fig. 1. i primi spazj dove e maicato libre 3. sino al 45 sonospazj e determinazioni, che dalla linea zero 0. al num. 3, 5. ec.servono per disegnare ana campana di quel peso; cosi andandoavanti dopo il 45. viene marcato R. 2 che viiol dire rubbiadue, e siccome ogni rubbio porta venticinque libbre, cosivolendo una campana di libbre 45 si servirä deilo spazio dallalinea zero al 45 , e volendone nna di libbre 50, prendera lospazio dalla linea zero al segno R. 2; che vuol dire due Rub-bia o siano cinquanta libbre, e cosi discorrendo progressiva-mente, per cui venendo al nostro proposito, per disegnare lacampana di libbre 100. Si prendera col compasso lo spaziodalla linea zero al segno 4 che vuol dire Rubbie quattro, dilibbre 25 Puna che fan 100, e questa e per la prima, per l’altradi libbre 3000. Si prendera lo spazio dalla linea zero al se-gne 120 perche moltiplicate le Rubbie 120 per 25 lanno 3000che e il peso voluto della seconda Campana , con tali elementisi verra al disegno del contorno nel seguente modo.
Si avra un tavolone o altro piano ben levigato , e fattauna perpendicolare lett. A fig. 2. si tirera ad angoli retti Toriz-zontale lett. B. i sopraindicati spazj, sia per la prima, sia perla seconda , saranno marcati con un compasso da fermarsicon vite perche venghino mantenuti scrupolosamente tali spazjchiamati battute, in luogo di palrni, o canue come si dicononei disegni architetlonici, onde di questo nome ci serviremonelle seguenti operazioni, e siccome sia per ufia, o sia per Pal-tra le operazioni sono le medesime poiche la sola distinzioneviene dalla battuta minore per la prima , e dalla maggioreper la seconda.
Sulla orizzontale lett. B. si metteranno quindici battute,come e segnato in d tta linea ed una di queste battute si divi-derk in dodici parti come alla lett. C all’ estremitk delle dettequindici battute s’ inalzeranno due altre linee sempre V una diquindici battute, e che alla tredicesima siano distanti fra lorobattute sette e mezza come alla lett. D. ai punti E. F si tire-ranno le due linee in angolo retto G. H. dal punto F. po-nendo snlla linea F. H. una battuta e mezza in I. si tirerk1’a!tra linea L. M. prolungandola obre 1’orizzontale B, Quin-di colla dimensioue della battuta, facendo centro nell’inter-