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servando netto il contorno, e superficie del cielo lett. Q,ciö fatto si leverk dal cavalletto la forma , ponendovi nellaparte inferiore quattro chiodi grossi come alla lett. R fig. 3,in modo che non prendano nel lavoro, ina bensi nella mola,parte della forma di tal nome, che e dal termine del lavoroin giü, questi chiodi si porranno alli quattro punti fra loroopposti sbucando la forma diligentemente con trivelle senzatroppo battervi perche non si crepoli.
Tolta dal cavallelto come si disse vi si levera il fustolett. B I, della passata Tavola, col battervi sulla testa lett. B,e cosi resterä la forma del maschio col suo vuoto, allora sicollochera la forma del manico ben nel centro alla fig. 6, eungendo con dello strutto li tagli lett. Q, con della malta siriempirä il vuoto che passa da tali superficii alla detta formadel manico, sovraponendola come alla lett. S, rivestendolatutta e ponendovi una fasciatura di filo di ferro a guisa di cordache le avanzi fuori due anelli come alla lett. T, e si terminerkcon collocarvi tre mattoni della medesima creta fatti come alladetta fig. 6, a due dei quali vi sara un buco che corrisponderkalli detti sfiati lett. M,ed altro liscio che formera il fondo dellaboccatura, questa forma si procurera di mano in mano che sisecca di ripassarvi per chiudere ogni crepolatnra, ed in fineche venga pulita-, dopo ben secca, si levera da sopra la camiciaper cuocere e i’una, e Paltra.
Alla Tav. CL viene dimostrata la forma del tutto compita,e del modo d’essere collocata sopra quattro bagioli di mattonecome alla fig. 1 lett. A, lasciandovi fra Puno e Paltro dello spa-zio; si fara un segno come nella lett. B, perche la forma dellacapigliera torni sempre al suo posto, questa forma si levera dalsuo posto prendendola dalla due maniglie di filo di ferro lett. C,e si gettera del carbone acceso in poca quantila dentro la formacon altro poco smorzato perche principj a sentire il fuoco, chemediaute ii vani lasciati fra li detti bagioli lett. A, e postovinuovamente la forma del manico lett. D, rinnovando di tanto< irr tanto il carbone, la forma sark cotta dopo qualche giorno. ■f II segno che si avfa di essere giunta a cottura, sark quellodi non sentir piü odore di grasso, come accade nelli primigiorni che Sorte dalli sfiati lett. E, e da per tutto segnatamente