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gento sia ben liquefatto e caldo, termine che si usa in arteper far comnrendere che non solo e liquefattp , raa ben ro-vente e sciolto al piü possibile , si mettera nei detto bian-chimento uu poco di olio comune , e con eguaglianza senzariprese vi si gettera dentro per formare il cosi detto culettoche verra clella forma come alla lett. C fig. 2. Stato un pocodi tempo che siasi riunito si cavera fnori il bianchimento eculetto che si netterä con arena , ed osservato se vi fosse qual-che ripresa con la lima grossa si togliera ogni difetto, quindisi avra una fucina come quella che venne dimostrata allaTav, CXXV1H per i lavori dei calderari, ma con matice piüraccolto; si roventera il culetto e si stendera poco alla voltasul tasso come e diseguato in questa Tav. GLXI1I alla fig. 5lett. E, simile all’altro dimostralo per i lovari di rame allaTav. GXXV1II fig. 6, mantenendolo con due paja di tenaglie,come sono disegnate alla fig. 6, delle quali se ne avrannodi piü Iunghezze di buon ferro per servirsene alb opportu-nitä, e con colpi di mazza di ferro con bocca lett. F fig. 7,acciarata , e penna lett. G, poco alla volta si stendera avver-tendo di ritornarla a roventare perche con piü facilita stendasenza che si crepoli, queste mazze saranno della lunghezzadi circa oncie 6 e mezza , peseranno circa libbre cinque, ilmanico sara di grugnale lungo circa pal. 2 onc. 6, vi sarannoancora dei martelli della medesima forma , ma men grandiche peserrnno circa libbre 3 ed il manico sarä lungo circapalmi due e mezzo.
Quando sara un poco abbassato e cresciuto allora si pren-derä con due paja di tenaglie, ed intanto che due o tre per-sone vi battano sopra con le dette mazze voltate anche le pen-ne , perche piü presto cresca la lastra, si girera il pezzo ancorgrosso, e fatto piü e piü volte rovente si porterä a quella for-ma di tondo, o ovale come si vuole , e giunta alla grossezzadi circa un minuto, come alla fig. 8, sara ben visitato se vifossero difetti, portandola rovente, e retta con le tenaglie soprauna gratticola di ferro, e mediante un raschiatore di acciaro,grosso, ben tagliente, come alla fig. 9 , e rotato, posto sopraun manico di legno della lunghezza in tutto di circa palmisei portato da due uomini per farvi forza si raschiera via ildifetto perche la lastra resti ben netta.