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verghetta di argento in tondo piü o meno grossa secondo ilbisogno. La trafila o sia banco deila trafila e composlo comevedrete designato alla Tav. CLX1V fig. 1 , qnesto.e un grossotavolone di olmo o altro legname duro lungo palmi 9 circa,largo palmi 2, grosso mezzo paimo , come alia lett. A , alquäle saranno posti quattro piedi, come alla lett. B, a duedei quali, che saranno larghi nella sommitä per potervisiadottare un cilindro di una proporzionata grossezza pure dilegno duro e tornito, come alla lett. C, alle teste del quäledopo la parte tonda che resta nella grossezza del piede ; visara altra porzione quadrata cerchiata di ferro, come allafüg. 2 lett. D, nelle quali porzioui quadrate vi si collocheräla cosi detta stella , fig. 1 lett. E, colla quäle si darä moto alcilindro lett. G, dove nel mezzo sara fermato con due vitia legno un soatto o sia una striscia di pelle di bufalo largacirca due terzi di paimo; lunga quanto occorre per giungeredopo una mezza voltata sui cilindro per prender la tenaglialett. F , la quäle e raccolta e Stretta dal grosso anello di ferro,come alla fig. 3, ben cucito al soatto medesimo , portata vi-cino, anzi del tutto al pari della parte esterna dei due gat-telloni lett. G, dove e addossata la lastra grossa di acciarotemperato, colla degradazione dei buchi, come alla fig. 4lett. H, dove sono dei buchi tondi assai larghi ossia del dia-metro di un dodicesimo, e cosi di mano in mano degra-dando, poco alla volta si giunge alla grossezza di un filodi rete come alia lett. f, avendone ancora di queste lastre diacciaro con dei fori quadrati, come alla lett. L, triangolari . ecome si vuoie 5 per tirare questi fili si badera di farvi la puntadi mano in mano piü fina , per poterla insinuare da buco abuco, come alla fig. 3, e quando venga portato a maggior lun-ghezza del soatto, si porta la tenaglia nuovamente vicino allatrafila e si riprende il filo per tirarlo tutto sino che ve ne sia,ogni tanto, cioe ogni due o tre tirate , bisognera ricuorere ilfilo, perche s ? incrudelisce e si romperebbe, anzi perche tantomeno soffra si avra cura di ungerlo di mano in mano che passadal foro della trafila, i quali fori fatti che siano nei grossi pezzidi lastra di acciaro lett. H I L, saranno ben puhti, e negF iinboc-chi verranno alquanto slabrati e lavorati a cono, perche s intro-duca i’argento senza far ricci,esenza stento passi liberameute.