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si passa fra i carboni accesi, e mediante una ventola fatta conun pezzo di cartone si dara aria acciö il carbone si accenda, eche ii caiore investa il pezzo, slando attento con un pajo dirnoile nelle mani, tanto per iscanzare qualche pezzo di car-bone che impeclisse la vista del lavoro, quanto perche appenasi vedrä liquefare la saldatnra e borace che ajuta a tal fusionepossa scoprirsi e levarsi dalPazione gagliarda dei ben accesicarboni , poiche se si lasciasse troppo al fuoco dopo scorsa lasaldatnra, si fonderebbe anche il lavoro , o tutto, o in parte,come pur troppo accade se manca quelia necessaria pratica ,e si manchi di quelia attenzione che nelle lavorazioni piu omeno e sempre necessaria; levatogli cosi il fuoco d’intornoelasciato un poco che Paria lo asssodi, si tagliera, quando siaben freddo ie Iegature di filo di ferro, e la terra o tripolo postaper mantenere il lavoro, e nettato bene nelPacqua con scopetti,si porra nelPimbianchimento composto di acqua, alquanto salee rasina ben pista , il tutto in un caldajo di rarae e fatto bol-lire per qualche mezzo quarto d’ora, si avrä il lavoro bennetto e pulito, per poterlo quindi nettare dalla saldatura scorsain qualche parte, con ciappole, raspini, e in quel modo cheammetta il lavoro per portarlo al suo termine, mediante poila pomice di buona qualila per toglierle ogni segno di ra~spino e ferri , e quindi ancöra per levargli i segni della po-mice si ripassa con carbone tenero o sia carbone dolce spac-cato , e nelPacqua, perche la superficie delPargento, segna-tamente dove dovrä brunirsi sia levigata come uno specchio.
Giunto cosi il lavoro nelle parti liscie, nelle intagliate eeiseliate ben terminate, si ricuocera e si porra nel detto bian-chimento per clue o tre volte , ricuocendolo sempre, e net-tandolo con scopetti nelPacqua chiara con fior di rasina , osia rasina passsata per setaccio di velo , si ridurra il lavoroalP ultima bianchezza, e che posto quindi sul fuoco lentoperche perda ogni idea di umido, potra brunisi ove si credae restera finita la lavorazione,
In questo medesimo modo si saldano varj e moltissimialtri oggetti, come sarebbe di riunire un piede ad una tazza ,come alla fig. 7 , che terminata la tazza, e terminato il piedeal torno, mediante le Iegature di filo di ferro lett. F, posta la