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ARTICOLO XXXXI.
Conosciuta ora la forza respettiva delle corde sarä duo-po conoscere il modo d’impiegarle nelle varie lavorazionitanto per trasportar pesi di qualunque genere quanto di eie-varli, onde utilmente impiegarle allontanando quei pericoli edisgrazie o della rovina degli oggetti o degli uomini , chepur troppo non avendo la piena cognizione di tali opera-zioni sono accadute delle funeste circostanze.
Convien perciö conoscere con sicurezza il peso dell’og-getto da doversi muovere, o inalzare per contraporle tanta diforza a vincere il peso e renderlo mobile all’oggetto.
Colla cognizione che apprendeste del peso specifico del-le pietre facile sara il rinvenire questa cognizione che tantoe necessaria, come per darvi un esempio vero,e di felice riu-scita vi riporterö Posservazione e caleolo che fece il cav. Do-menico Fontana allorquando per la santa memoria di SisloV trasportö ed inalzo il grande obelisco Yaticano nel centrodi quella gran piazza.
Volle ben conoscere il peso dell’obelisco per contrapor-vi tanta di forza-che potesse vincere la fermezza di quel gransolido per poterlo dominare a suo talento, per cui fatti gliopportuni calcoli rinvenne il solido di quel masso in palmicubi undicimila duecento tre 89/96 e calcolando aila ragio-ne di libre ottantasei per palmo il peso totale dell 5 obeliscoera di libre novecentosessantatremila, e Cinquecento trenta-sette, e trentacinque quarantottesimi^ a questo peso reale del-Fobelisco si dovea aggiungere tutta la vestitura de’ gran ta-voloni di legno e l’armaggio di grossi ferri che cingevanol’obelisco medesimo che serviva non solo per garantire la su-perlicie del medesimo, ma era necessario per adattarvi letraglie, ii quali ferramenti, tavoloni, traglie e tutt’altro pe-saronö circa libre ottantamila, onde la totalita del peso eradi un milione quarantatremila e Cinquecento trentasette libre.
Sapendo che un argano con buoni canapi e traglie po-tea alzare ventimila libre circa si propose che quaranta ar-gani avrebbero potuto alzare ottocentomila libre, ed avendo