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Vol. II.
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Si praticano ancora, segnatamente per la marinaria del-Ie polee di Jegno, come alla Fig. 7, la quäle e tutto legnocioe la cassa, la girella, e la cavicchia, scegliendo il legnopiü duro, nella parte superiore yi e un buco alla lett. O perpoterla fermare ove occorra con piü capi di corda, nel mez-zo poi vi e un’ apertura alla lett. P per collocarvi la girelladi legno, fermata colla cavicchia pur di legno come allalett. Q con un perno pur di legno che la tengaalsuo posto; dapiedi alla cassa come alla lett. R vi sara altro buco ove siferma il capomorto.

Alla Fig. 8 vi e disegnata una traglia chiamata dai ma-rinari una mandolina pur di legno con due girelle, in tut-to e per tutto come la polea, di queste traglie ne hanno dipiu grandezze, e complicate ancora di tre e quattro girellecoile quali vi alzano, e trasportano nelli bastimenti, e nel-li porti di mare pesi enormi.

Conosciuta pienamente la qualita e forza delle corde ecanapi, i modi di adoprarle, non meno che la composizio-ne delle traglie, passeremo alla maniera pratica di adoperaree di servirsi di talibene inles i attrezzq onde alla tav.CLXXVIIvi darb alcuni modi per imbragare degli oggetti diversi suquali prendendo le massime generali e modi piü praticati,potra eiascheduno variarlo e adattarlo alle circoslanze.

ARTICOLO XL1V.

In genere 1’ imbragatura di qualunque oggetto siasi none che procurare, che mediante li canapi e traglie venga pre-so Foggetto che senza offenderlo e colla piü grande sernpli-citä venga collocato al suo posto mediante ii sovraccennatiistromenti non potendolo prendere colle mani per traspor-tarlo, innalzarlo, e collocarlo, quanto il modo delFimbra-gatura sara piü facile, tanto meglio sara F operazione, sen-za pero perder di vista la sicurezza che sarä regolata dalcalcolo del peso per contraporre le forze.

Alla Fig. 1 suppongo una trave della classe di Iegnottoche come avrete osservato alla pag. 12 del secondo tomo,